Quella che avrebbe dovuto essere una festa per l’ambiente e per tutto il litorale si è trasformata in poche ore in un nuovo motivo di polemica. Per la seconda volta una tartaruga Caretta caretta ha scelto la spiaggia di Palo Laziale per deporre il proprio nido, lasciando sulla sabbia circa cento uova. Un evento straordinario che conferma il valore naturalistico della costa, ma che non vedrà i piccoli nascere sul territorio dove sono stati deposti. Le uova sono infatti state trasferite d’urgenza nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, a oltre cinquanta chilometri di distanza, una decisione che ha immediatamente acceso il dibattito tra cittadini e istituzioni. Il trasferimento, effettuato per garantire le migliori condizioni di sicurezza e tutela del nido, ha però riportato alla memoria quanto accaduto sei anni fa, quando un episodio analogo provocò una vera e propria “guerra tra comuni” e alimentò tensioni e rivendicazioni lungo il litorale. Anche questa volta non sono mancate le critiche di chi ritiene che il territorio avrebbe dovuto essere messo nelle condizioni di custodire e proteggere il nido senza ricorrere allo spostamento delle uova. Dall’altra parte resta la necessità di assicurare ai futuri esemplari le migliori possibilità di sopravvivenza, aspetto che ha portato gli esperti a optare per il trasferimento a Castelporziano. Al di là delle polemiche, la nuova deposizione rappresenta comunque un segnale importante dal punto di vista ambientale e testimonia come le spiagge del litorale continuino a essere considerate habitat idonei da una specie simbolo del Mediterraneo. Resta però il rammarico di molti cittadini che avrebbero voluto assistere alla schiusa direttamente sulla spiaggia di Palo Laziale, trasformando l’evento in un’occasione di valorizzazione e sensibilizzazione per tutto il territorio.







