La lite era scoppiata in sala pesi per l’utilizzo di una panca in un centro sportivo della Capitale, lo scorso 11 giugno. Un uomo di 39 anni era stato accoltellato al fianco sinistro. Trasportato d’urgenza al Policlinico Casilino, si era salvato grazie a un delicato intervento chirurgico. L’aggressore si era dato alla fuga. Sono scattate subito le indagini, che hanno portato ora i carabinieri ad eseguire un fermo per tentato omicidio. A finire in carcere David Cittadini. L’uomo, 53 anni, aveva precedenti per traffico internazionale di stupefacenti. I carabinieri lo avevano già arrestato nel 2021, quando era tornato dalla Spagna a Roma per partecipare al compleanno della figlia, dopo una lunga latitanza. Ora il nuovo arresto. Il 53enne deve rispondere di tentato omicidio per l’aggressione in palestra dell’11 giugno. Secondo quanto emerso, Cittadini al culmine di un breve scambio di battute, avrebbe prelevato un oggetto dal proprio zaino per colpire la vittima, allontanandosi subito dopo a bordo della sua autovettura e facendo perdere le proprie tracce. La repentina fuga dal luogo del delitto e lo stato di irreperibilità mantenuto nei giorni successivi, uniti a pregressi episodi che testimoniavano la capacità del cinquantatreenne di sottrarsi ai provvedimenti dell’Autorità, hanno evidenziato un concreto pericolo di fuga. I Carabinieri hanno quindi intensificato le ricerche, eseguendo perquisizioni personali e domiciliari che hanno permesso di rinvenire e sequestrare indumenti del tutto compatibili, per colore e tipologia, con quelli presumibilmente utilizzati durante l’aggressione. Nel pomeriggio del 17 giugno 2026, a causa della costante pressione investigativa esercitata dai Carabinieri che ormai avevano stretto il cerchio attorno a lui, l’uomo si è presentato spontaneamente presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, accompagnato dal proprio avvocato difensore. I Carabinieri lo hanno raggiunto e lo hanno condotto in caserma per sottoporlo al fermo di indiziato di delitto.







