Una votazione che ha sorpreso per compattezza e spirito unitario quella che lunedì, nel corso della seduta di insediamento del Consiglio comunale, ha portato all’elezione di Gino Vinaccia alla carica di presidente dell’aula. Un risultato maturato all’unanimità, che ha di fatto riscritto per una sera le consuete dinamiche politiche cittadine, spesso segnate da contrapposizioni e differenze di vedute tra i gruppi consiliari. Il nome di Vinaccia è riuscito a raccogliere il consenso trasversale dell’intero emiciclo, trasformandosi in un punto di convergenza capace di superare le distanze tra maggioranza e opposizione. In un contesto politico generalmente caratterizzato da equilibri delicati e frequenti momenti di confronto acceso, la sua elezione è stata letta come un segnale di distensione e di riconoscimento condiviso del valore personale e istituzionale del consigliere. La figura di Vinaccia, infatti, viene da più parti descritta come quella di un amministratore esperto, presente da anni nella vita politica locale e sempre contraddistinto da un approccio improntato al rigore istituzionale, alla correttezza nei rapporti e alla capacità di dialogo con tutte le componenti del Consiglio comunale. Un profilo che, secondo quanto emerso in aula, avrebbe contribuito in maniera decisiva a costruire nel tempo un clima di rispetto reciproco anche con esponenti di schieramenti diversi. L’unanimità registrata al momento del voto rappresenta dunque non solo un passaggio formale, ma anche un riconoscimento politico e umano nei confronti di un amministratore che ha saputo muoversi con equilibrio all’interno delle dinamiche consiliari, guadagnandosi la stima trasversale degli amministratori. La sua elezione alla guida del Consiglio comunale segna così l’inizio di una nuova fase istituzionale per l’ente, nella quale il ruolo di garanzia e coordinamento dell’aula sarà affidato a una figura considerata da molti come capace di favorire il dialogo e la tenuta complessiva dei lavori consiliari.
Santa Marinella, Gino Vinaccia eletto presidente del Consiglio comunale all’unanimità: “Scelta di equilibrio e condivisione”







