giovedì, Giugno 25, 2026

Ladispoli, narcotizzato per rubargli la fede della moglie defunta: 53enne ai domiciliari

Quello che sembrava un tranquillo pomeriggio tra conoscenti si è trasformato in un incubo per un uomo di 62 anni di Ladispoli, finito in ospedale dopo essere stato presumibilmente narcotizzato e derubato di uno degli oggetti a lui più cari: la fede nuziale della moglie scomparsa, che continuava a portare al dito come simbolo di un legame mai spezzato. Per la vicenda un 53enne è stato posto agli arresti domiciliari al termine delle indagini avviate dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Ladispoli. I fatti risalgono ai primi giorni dello scorso aprile, quando dal Policlinico Gemelli di Roma è arrivata una segnalazione per un sospetto avvelenamento da benzodiazepine. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe trascorso alcune ore in compagnia del conoscente tra una conversazione in salotto e la proposta di bere insieme un caffè. Poco dopo, però, il 62enne avrebbe accusato un improvviso malore, perdendo lucidità fino a rendere necessario il ricovero in ospedale. Durante gli accertamenti è emerso che l’uomo era stato privato di alcuni effetti personali, tra cui la fede nuziale della moglie, un oggetto dal grande valore affettivo che la vittima custodiva gelosamente. Le indagini della polizia hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di individuare il presunto responsabile, un 53enne nei cui confronti è stata eseguita la misura degli arresti domiciliari. La vicenda ha suscitato profonda emozione per le modalità con cui sarebbe stato messo in atto il piano e per il particolare valore simbolico dell’anello sottratto, un ricordo che per il 62enne rappresentava l’ultimo legame tangibile con la consorte scomparsa.

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