Profonda preoccupazione per i gravi episodi denunciati a Santa Marinella, dove sarebbero stati segnalati comportamenti di matrice antisemita da parte di un gruppo di giovani, con aggressioni verbali, atti intimidatori verso alcune famiglie residenti, lancio di bottiglie contro abitazioni e gesti riconducibili all’esaltazione di simboli del nazismo ai danni di persone anziane. A intervenire sulla vicenda è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che attraverso il presidente Romano Pesavento ha espresso “profonda inquietudine” sottolineando come simili episodi non possano essere letti soltanto come fatti di ordine pubblico, ma come segnali di un più ampio deficit educativo e relazionale. Secondo Pesavento, l’antisemitismo e ogni forma di razzismo non nascono in modo spontaneo, ma si sviluppano attraverso la progressiva normalizzazione di stereotipi e linguaggi d’odio che, in assenza di adeguati strumenti critici, possono tradursi in comportamenti concreti. Il presidente del Cnddu evidenzia inoltre il ruolo dei contesti di gruppo, nei quali dinamiche di emulazione e deresponsabilizzazione possono favorire la trasformazione della violenza in forma di aggregazione e riconoscimento sociale, con la conseguente riduzione della vittima a bersaglio. L’organismo richiama quindi la necessità di una risposta educativa condivisa, che coinvolga scuola, famiglie, istituzioni locali e sistema informativo, ritenendo la scuola un presidio centrale ma non sufficiente da sola ad affrontare fenomeni complessi come la diffusione di linguaggi d’odio tra i giovani. Nel documento viene inoltre sottolineata la crescente influenza dei contenuti digitali e dei modelli comunicativi aggressivi, che rischiano di banalizzare la violenza e renderla parte del linguaggio quotidiano. Il Cnddu ribadisce l’importanza dell’educazione ai diritti umani come percorso continuo di formazione civica e relazionale, capace di sviluppare pensiero critico, empatia e consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, e auspica che le istituzioni competenti facciano piena luce sui fatti, rafforzando al contempo le misure di prevenzione e tutela della sicurezza dei cittadini. Secondo il Coordinamento, la sfida principale resta quella di ricostruire una cittadinanza democratica solida, in cui il rispetto della dignità dell’altro rappresenti il fondamento della convivenza civile.
Santa Marinella, il Cnddu: “L’antisemitismo giovanile è un fallimento educativo, serve più cittadinanza democratica”







