La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Santa Marinella, svoltasi lunedì 22 giugno 2026, ha segnato l’avvio della nuova consiliatura ma anche la riapertura di un capitolo politico ancora controverso nella storia recente della città: la delibera di dissesto finanziario approvata nel 2018. A riportare il tema al centro del dibattito è stata la consigliera d’opposizione Alina Baciu, che in qualità di “consigliera anziana”, risultata la più votata alle ultime elezioni comunali con 461 preferenze nella lista Gasparri, ha chiesto formalmente l’istituzione di una commissione d’indagine dedicata all’analisi degli atti relativi a quella decisione. Secondo la proposta avanzata in aula, l’obiettivo sarebbe quello di ricostruire in modo puntuale la documentazione dell’epoca per fare piena chiarezza sulle motivazioni e sulle responsabilità che portarono all’approvazione del dissesto, definito dalla stessa Baciu un passaggio cruciale ma ancora oggi oggetto di forti contrapposizioni politiche. L’esponente di minoranza ha parlato di un “atto di trasparenza e verità nei confronti dei cittadini”, sottolineando come l’approfondimento degli atti possa contribuire a superare una fase segnata, a suo dire, da tensioni e divisioni, con l’obiettivo di archiviare definitivamente le fratture del passato e favorire una maggiore pacificazione politica all’interno della comunità cittadina.
Santa Marinella, si riapre il caso dissesto 2018: proposta una commissione d’indagine in Consiglio comunale







