venerdì, Giugno 26, 2026

Pura Vida sotto sequestro, stabilimento chiuso: stop ai servizi e allarme sicurezza sulla spiaggia

È un fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto sul litorale di Santa Marinella, dove lo stabilimento balneare “Pura Vida” resta chiuso a seguito di un provvedimento di sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Civitavecchia per una presunta occupazione abusiva di suolo demaniale. Il provvedimento, eseguito in piena stagione estiva, ha determinato l’immediata sospensione di tutte le attività, dal noleggio delle attrezzature da spiaggia fino ai servizi di assistenza ai bagnanti, con inevitabili ripercussioni sui lavoratori e sui frequentatori dell’arenile. A contestare duramente la misura è il titolare della concessione, Federico Filosini, che parla di un vero e proprio paradosso giuridico. Secondo il concessionario, l’attività sarebbe stata sempre svolta sulla base di concessioni, convenzioni e autorizzazioni regolarmente rilasciate dal Comune di Santa Marinella attraverso procedure pubbliche e trasparenti. «Quello che lascia fortemente perplessi è che l’attività è stata svolta sulla base di titoli concessori rilasciati dal Comune, ma che vengono ora contestati dal gip imputandone sostanzialmente al sottoscritto la responsabilità per non averne verificato la regolarità», afferma Filosini, sottolineando come gli stessi titoli fossero stati utilizzati in passato dal precedente gestore senza che venisse mai sollevata alcuna contestazione. Oltre alla battaglia legale, il gestore pone l’accento sulle conseguenze pratiche del sequestro. La chiusura dello stabilimento comporta infatti la sospensione del servizio di salvataggio, della pulizia quotidiana della spiaggia, dell’assistenza ai disabili, dell’utilizzo dei servizi igienici e del punto ristoro, privando la collettività di servizi essenziali proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico. «Gli effetti di un sequestro disposto a marzo ma eseguito a stagione estiva già avviata – sostiene Filosini – oltre a privare di lavoro le persone impiegate nell’attività, lasciano la spiaggia senza alcun presidio». Da qui l’appello alla prudenza rivolto ai bagnanti. Il tratto di mare antistante il Pura Vida è infatti noto per la presenza, nelle giornate di mare mosso, di forti correnti e pericolosi mulinelli che, in assenza del servizio di vigilanza e assistenza, possono rappresentare un serio rischio per la sicurezza di chi decide di entrare in acqua. Una vicenda destinata a far discutere e che ora si sposta sul piano giudiziario, mentre sul litorale resta l’incertezza per il futuro di uno degli stabilimenti più frequentati della costa.

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