Almeno 5 persone sono morte in una sparatoria a Stade, in Bassa Sassonia, una città di 50mila abitanti a circa 60 chilometri da Amburgo. La polizia ha arrestato due persone: una di queste sarebbe l’aggressore, il ruolo della seconda è ancora sotto esame. Le autorità annunciano che l’evento è concluso, non ci sono criminali in fuga e il pericolo per la comunità è cessato. Man mano emergono i dettagli, nonostante il massimo riserbo della polizia tedesca. Le vittime sono cinque adulti e ci sarebbe anche un numero non precisato di feriti, di cui “alcuni gravi”. I fatti sono accaduti attorno alle 13:15 all’interno o nei pressi di un centro sociale giovanile, che tra gli altri servizi include alloggi temporanei per donne incinte o giovani madri sole. Non ci sono ancora informazioni sulle motivazioni dell’attacco. Sui media tedeschi si affollano in queste ore dettagli non confermati, anche se la polizia mette in guardia dalla circolazione di notizie false. Un testimone ha raccontato a Focus Online di avere visto una donna e un giovane che tentavano di fuggire dal luogo della sparatoria a bordo di un’auto. La polizia ha intimato loro di fermarsi, poi gli agenti hanno aperto il fuoco e sparato 10-15 colpi contro la macchina. L’Hamburger Morgenpost, scrive che le persone uccise sono quattro donne e un uomo, aggiungendo che due persone sono state sottoposte a tentativi di rianimazione, una delle quali senza successo. Nonostante controlli rigidi sulle armi da fuoco, la Germania non è nuova a queste stragi. Nel febbraio del 2020, un estremista di estrema destra ha ucciso nove persone e ne ha ferite cinque ad Hanau, nel centro del Paese. Nel marzo 2023 un ex fedele dei Testimoni di Geova ha ucciso sei membri della congregazione ad Amburgo prima di suicidarsi con la stessa pistola.







