giovedì, Luglio 2, 2026

Santa Marinella, il Forum “La voce delle donne” incontra l’amministrazione: al centro sicurezza, diritti e progettazione urbana

Un confronto definito costruttivo e partecipato quello andato in scena alla Casina Trincia tra il Forum “La voce delle donne” e la nuova amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Angela Grecu e dalle consigliere Giovanna Caratelli e Maria Elena Loffredo, che hanno accolto le istanze e le proposte avanzate dal gruppo. L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo sulle priorità emerse anche nel corso della recente campagna elettorale, con l’obiettivo di tradurre le richieste del Forum in azioni concrete sul territorio. Nel corso del dibattito sono state affrontate alcune criticità che hanno interessato la città negli ultimi tempi, tra cui l’aggressione ai danni di una donna anziana avvenuta nel centro storico e gli episodi di vandalismo registrati al Parco dei Martiri delle Foibe, segnali che hanno riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza e del contrasto a ogni forma di degrado e intolleranza. Particolare attenzione è stata posta anche al ruolo delle nuove generazioni, con l’intenzione del Forum di coinvolgere direttamente ragazze e ragazzi del territorio per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi del rispetto, della parità di genere e della cittadinanza attiva. Sul fronte della pianificazione urbana, è stato ribadito l’appello a superare l’idea di uno spazio cittadino “neutro”, invitando l’amministrazione a integrare nella progettazione del territorio le diverse esigenze di genere, nella convinzione che la conformazione della città influenzi direttamente qualità della vita, sicurezza e accessibilità. Tra le proposte avanzate figurano inoltre la creazione di un nuovo Sportello Antiviolenza e il potenziamento del Consultorio Familiare, con un approccio che non si limiti alla gestione dell’emergenza ma che includa anche interventi culturali e formativi. Il Forum ha infine sottolineato la necessità di promuovere politiche contro gli stereotipi di genere, di rafforzare le misure di inclusione per le donne migranti e di sostenere percorsi dedicati alla cosiddetta “vecchiaia attiva”, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e l’autonomia delle donne in tutte le fasi della vita.

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