venerdì, Luglio 3, 2026

Anzio, al via l’iter per il nuovo regolamento sui dehors: più decoro e regole uniformi per il suolo pubblico

Ha preso il via oggi, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Attività Produttive e Urbanistica, l’esame del nuovo regolamento per i dehors e l’occupazione di suolo pubblico, primo passaggio di un iter che porterà all’approvazione definitiva del provvedimento in Consiglio comunale. L’obiettivo dell’amministrazione è dotare la città di una disciplina moderna, chiara e uniforme, capace di coniugare le esigenze delle imprese con la tutela dell’interesse pubblico, del decoro urbano e della vivibilità degli spazi cittadini. «È un passaggio importante per il futuro della nostra città. Parlare di dehors e di occupazione di suolo pubblico significa affrontare temi centrali come turismo, commercio, qualità urbana, decoro e vivibilità», ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Valentina Corrado, sottolineando come per una realtà come Anzio, fortemente legata al turismo, alla ristorazione, al commercio e alle attività portuali, fosse indispensabile dotarsi di regole certe e omogenee. Secondo l’assessore, il nuovo regolamento non rappresenta uno strumento restrittivo, ma un’opportunità per gli operatori economici, grazie alla semplificazione delle procedure amministrative e a un maggiore ordine nella gestione degli spazi pubblici. Il provvedimento punta infatti a superare la frammentazione del passato, introducendo criteri oggettivi, trasparenza amministrativa e uniformità delle regole. Il regolamento tiene conto delle diverse caratteristiche del territorio comunale, suddividendo la città in ambiti omogenei come il centro storico, il porto, le riviere, le piazze e i quartieri, ciascuno con specifiche peculiarità urbanistiche e paesaggistiche. Per questo non sarà imposto un modello unico di dehors, ma saranno individuate soluzioni compatibili con le caratteristiche delle diverse aree. Particolare attenzione è stata riservata anche al decoro urbano attraverso l’introduzione degli “abachi”, strumenti che definiranno le tipologie di strutture installabili e consentiranno di uniformare materiali, colori, arredi e caratteristiche costruttive, con l’obiettivo di migliorare l’immagine complessiva della città e rendere più armonico l’utilizzo degli spazi pubblici.

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