La carenza idrica nella frazione de I Terzi torna a infiammare il dibattito istituzionale e politico locale. Una situazione definita “non più tollerabile” dal sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, che ha annunciato di aver inviato una nota al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, chiedendo un intervento urgente per garantire alle famiglie della zona l’accesso a un bene primario come l’acqua. Una condizione di disagio che, secondo quanto denunciato dall’amministrazione comunale, si protrae da mesi e che coinvolge diverse famiglie, alcune delle quali con anziani e persone affette da patologie croniche, costrette a convivere con gravi disservizi nell’erogazione idrica. Il primo cittadino ha sottolineato come la rete non sia di proprietà del Comune ma di Arsial, ente regionale titolare dell’acquedotto, al quale sarebbero state rivolte ripetute sollecitazioni per risolvere la criticità. “La carenza idrica persistente nella frazione de I Terzi non è più tollerabile”, ha dichiarato Gubetti, parlando anche di “speculazioni politiche” che, a suo dire, ometterebbero volutamente la reale titolarità della rete. Il sindaco ha spiegato di aver lavorato in questi mesi, insieme all’Ufficio Ambiente e con il supporto dei legali dell’ente, per sollecitare Arsial all’adempimento dei propri obblighi, senza però ottenere una soluzione definitiva del problema. “È trascorso troppo, davvero troppo tempo in cui le famiglie de I Terzi si trovano senz’acqua”, ha aggiunto Gubetti, evidenziando la gravità della situazione. Nel suo intervento il sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione sull’approvazione della Legge Regionale n. 10 del 28 maggio 2026, esprimendo la disponibilità dell’amministrazione comunale a farsi carico delle reti per arrivare al passaggio del sistema idrico ad Acea, con l’obiettivo di uniformare la gestione del servizio sul territorio comunale. Un percorso già intrapreso in passato per altre zone, come Campo di Mare, e che il Comune sarebbe pronto a replicare anche per la frazione de I Terzi. “Confido che il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca voglia farsi carico e intervenire personalmente sulla questione”, ha concluso il sindaco, ribadendo come l’emergenza idrica debba essere affrontata senza distinzione di appartenenza politica, trattandosi di un diritto essenziale per i cittadini. La palla, ora, passa alla Regione, chiamata a rispondere a una richiesta che punta a sbloccare una situazione che da mesi crea forti disagi nella comunità locale.







