mercoledì, Luglio 8, 2026

Ladispoli, bus fantasma e disagi: famiglie a piedi dopo il mare, cresce la protesta dei residenti

Doveva essere una normale giornata al mare, ma per molte famiglie il rientro a casa si è trasformato nell’ennesima odissea causata dai disservizi del trasporto pubblico locale. Tra autobus mai arrivati, corse soppresse e mezzi in panne, continuano le segnalazioni dei cittadini esasperati da un servizio ritenuto sempre più inaffidabile. Uno degli episodi più emblematici è quello raccontato da Mirka, che dopo una giornata in spiaggia si è ritrovata ad attendere inutilmente la linea 25 insieme ai suoi tre figli piccoli. «Abbiamo aspettato il bus per tornare a casa, ma non è mai arrivato. Con tre bambini piccoli, ma si può?», racconta la donna, che ha potuto fare rientro soltanto grazie alla disponibilità di un automobilista che ha offerto loro un passaggio. Una situazione che, a quanto pare, non rappresenta un caso isolato. «Mio figlio mi ha detto che intorno alle 18 la linea 25 non è passata – riferisce Alessandra – così ha dovuto raggiungere Ladispoli e poi prendere il treno per arrivare a Cerenova». Disagi analoghi anche per chi attendeva la linea 23 delle 13.20, rimasta anch’essa senza alcun passaggio. Problemi che si ripetono ormai con frequenza e che stanno mettendo in difficoltà pendolari, studenti, giovani e famiglie che scelgono il trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani, soprattutto durante la stagione estiva. La gestione del servizio, che dal 31 luglio passerà alla Regione Lazio, è al centro delle aspettative dei cittadini, nella speranza che il cambio possa garantire maggiore puntualità ed efficienza. Restano però forti le preoccupazioni, in particolare nelle frazioni più periferiche. I residenti di Valcanneto e Borgo San Martino temono infatti un ulteriore ridimensionamento dei collegamenti, dopo anni di tagli e modifiche alle linee che hanno già ridotto i collegamenti con la stazione ferroviaria di Torrimpietra e con il resto del territorio. Una situazione che alimenta il malcontento e rilancia la richiesta di un servizio pubblico più affidabile, soprattutto in un periodo dell’anno in cui la mobilità rappresenta un’esigenza fondamentale per residenti e turisti.

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