venerdì, Luglio 10, 2026

Consorzio Sociale dell’Etruria, appello a Cerveteri: “Il tempo delle scuse è finito, il Comune deliberi entro il 20 luglio”

Il conto alla rovescia è iniziato e, secondo i promotori dell’appello, non c’è più spazio per rinvii. Entro il prossimo 20 luglio il Comune di Cerveteri dovrà deliberare l’adesione formale al Consorzio Sociale dell’Etruria, un passaggio ritenuto decisivo per garantire la continuità dei servizi sociali e l’accesso ai finanziamenti regionali e comunitari destinati ai Piani di Zona. “Il tempo delle scuse è scaduto”, affermano, ricordando come il Comune di Ladispoli abbia già completato questo iter nel 2025, mentre Cerveteri sarebbe rimasta ferma in una fase di stallo definita “ingiustificabile”. Secondo i firmatari, un eventuale mancato raggiungimento dell’obiettivo avrebbe conseguenze pesantissime per il territorio, con la perdita definitiva delle risorse economiche destinate al welfare locale. Uno scenario che, spiegano, si tradurrebbe nel ridimensionamento o nell’interruzione di servizi fondamentali, dall’assistenza domiciliare alle persone con disabilità agli interventi di contrasto alla povertà, fino al sostegno per le famiglie in condizioni di fragilità. Per scongiurare questo rischio vengono avanzate tre richieste precise all’Amministrazione comunale. La prima riguarda la convocazione immediata di un “Consiglio comunale permanente”, una sessione aperta e continuativa, operativa anche nei giorni festivi e fino all’approvazione definitiva dell’atto entro la scadenza del 20 luglio, con l’obiettivo di eliminare ogni ritardo politico e amministrativo. La seconda proposta è l’istituzione del Garante civico del Consorzio, una figura indipendente da individuare tra i rappresentanti delle consulte del Terzo Settore di Cerveteri, chiamata a vigilare sul trasferimento delle competenze e delle risorse economiche, garantendo che i fondi destinati alla città rimangano a beneficio della comunità locale. Infine, viene richiesto un Patto di solidarietà territoriale con il Comune di Ladispoli, attraverso una convenzione ponte che consenta, nelle more dell’attivazione del Consorzio, la condivisione delle graduatorie e dei servizi di emergenza, evitando qualsiasi interruzione nell’erogazione delle prestazioni essenziali ai cittadini più vulnerabili. Un appello che punta ad accelerare i tempi e a scongiurare il rischio di ripercussioni sul sistema dei servizi sociali del territorio.

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