Un colpo da un milione di euro all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Vittime del furto una coppia di turisti americani di 40 e 42 anni, derubata mentre si trovava al Terminal 3 dello scalo romano, impegnata nelle procedure per il tax refund prima del rientro negli Stati Uniti. Il furto risale allo scorso 2 giugno, ma la notizia è emersa soltanto dopo gli sviluppi investigativi condotti dalla Polizia di frontiera aerea (Polaria) e coordinati dalla Procura di Civitavecchia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due viaggiatori stavano completando le pratiche per ottenere il rimborso dell’Iva relativa agli acquisti effettuati durante il soggiorno nella Capitale. Con loro avevano diversi bagagli sistemati su alcuni carrelli, all’interno dei quali erano custoditi gioielli, orologi di grande valore e accessori di alta moda acquistati nelle boutique più prestigiose del centro di Roma. Tra gli articoli presenti nella refurtiva figuravano anche prodotti di marchi internazionali come Hermès, Gucci e Louis Vuitton. Il furto sarebbe stato messo a segno in pochissimi minuti, approfittando di un momento di distrazione della coppia. Due persone si sarebbero avvicinate ai carrelli riuscendo a sottrarre valigie e borse firmate per poi allontanarsi rapidamente dalle aree dello scalo con un bottino dal valore stimato intorno al milione di euro. L’attività investigativa avviata subito dopo la denuncia ha consentito agli agenti di ricostruire i movimenti dei presunti responsabili e di individuare una coppia di giovani di origine bosniaca, un uomo di 21 anni e una donna di 20 anni, ritenuti coinvolti nel furto. Dopo il colpo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si sarebbero allontanati da Fiumicino a bordo di un camper dirigendosi verso il nord Italia nel tentativo di far perdere le proprie tracce. La svolta nelle indagini è arrivata pochi giorni più tardi a Venezia, dove la coppia è stata rintracciata dagli investigatori. Durante la perquisizione del mezzo sono stati recuperati alcuni degli oggetti sottratti ai turisti americani, mentre una parte consistente della refurtiva risulta ancora mancante e sono in corso accertamenti per stabilirne la destinazione. I due giovani sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Gli investigatori stanno ora proseguendo le verifiche per ricostruire ogni dettaglio della vicenda, individuare eventuali ulteriori responsabilità e chiarire che fine abbiano fatto i beni di lusso non ancora recuperati. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza negli aeroporti internazionali, luoghi dove spesso gruppi specializzati tentano di colpire passeggeri distratti approfittando dei momenti di attesa e delle procedure che precedono l’imbarco.







