sabato, Luglio 11, 2026

Cerveteri, l’Udc rilancia il progetto CETAP 1.0: «Un presidio avanzato con radiologia, chirurgia ambulatoriale e telemedicina»

Un presidio sanitario territoriale capace di offrire diagnostica immediata, gestione dei traumi, piccoli interventi chirurgici e servizi di telemedicina per ridurre i tempi di attesa e limitare gli spostamenti verso gli ospedali di Roma e Civitavecchia. È questa la proposta contenuta nel progetto CETAP 1.0, illustrata dal coordinatore dell’Udc Luigi Mataloni, che punta a rafforzare l’offerta sanitaria per i cittadini di Cerveteri e Ladispoli attraverso la realizzazione di un Posto di Primo Intervento Avanzato. Il cuore del progetto è rappresentato dalla possibilità di effettuare direttamente all’interno della struttura prestazioni diagnostiche e terapeutiche per le urgenze minori. Tra i servizi previsti figura una radiologia integrata di ultima generazione, che consentirebbe di eseguire esami diagnostici in tempi rapidi senza dover trasferire i pazienti in altri ospedali. Grazie alla diagnostica per immagini sarebbe inoltre possibile procedere immediatamente al trattamento di traumi minori e fratture attraverso l’applicazione di gessi e immobilizzazioni, oltre alla gestione di piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale per ferite, lacerazioni e lesioni che non richiedano il ricovero ospedaliero. Il presidio sarebbe inoltre destinato ad accogliere i codici minori, offrendo una risposta tempestiva alle emergenze di minore gravità e contribuendo a decongestionare i pronto soccorso dei grandi ospedali. Il modello organizzativo del CETAP 1.0 si sviluppa attorno a cinque principi fondamentali – integrazione, prossimità, innovazione, continuità e umanità – con l’obiettivo di costruire un sistema sanitario territoriale capace di accompagnare il cittadino anche oltre la gestione dell’emergenza. Il progetto prevede infatti l’integrazione tra emergenza territoriale e assistenza di prossimità, l’attivazione di servizi di telemedicina avanzata con teleconsulti specialistici e refertazioni in tempo reale, oltre all’introduzione di servizi domiciliari come la radiologia a domicilio, l’assistenza domiciliare integrata e la figura dell’infermiere di famiglia. Previsto anche un raccordo diretto con i servizi sociali per la presa in carico delle persone più fragili e un sistema completamente digitalizzato attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, così da garantire una gestione condivisa e immediata delle informazioni cliniche. «Con il CETAP 1.0 vogliamo portare a Ladispoli e Cerveteri una sanità moderna, di livello e soprattutto accessibile a tutti – dichiara il coordinatore Udc Luigi Mataloni –. Avere una radiologia integrata affiancata alla possibilità di effettuare piccoli interventi chirurgici e ingessature direttamente sul nostro territorio, senza costringere i cittadini a ore di attesa nei grandi ospedali romani o a Civitavecchia, rappresenta la svolta che il litorale aspetta da anni. Non parliamo di promesse astratte, ma di un White Paper strategico e strutturato, pronto per essere tradotto in realtà». Il progetto si inserisce nel dibattito, sempre più acceso sul litorale nord, relativo al potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale e alla necessità di garantire servizi più vicini ai cittadini, in un’area che da tempo chiede un rafforzamento dei presìdi sanitari.

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