sabato, Luglio 11, 2026

Fuga contromano dopo l’alt: arrestato un latitante a Tor Tre Teste

L’intimazione dell’alt, una finta frenata e poi l’improvvisa accelerazione contromano lungo le strade della periferia est di Roma, con manovre pericolose: è iniziato così, nella mattinata di ieri, all’altezza dell’intersezione tra via Prenestina e via Longoni, l’inseguimento che ha visto protagonisti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati in un servizio di controllo del territorio e che ha portato all’arresto di un uomo latitante dal 2017. La pattuglia, appartenente all’Unità Sicurezza Pubblica Emergenziale, aveva notato un’auto a marchio Mercedes con cinque persone a bordo che procedeva ad alta velocità in direzione del centro città. All’alt imposto dagli operatori, il conducente avrebbe inizialmente simulato di fermarsi per poi riprendere improvvisamente la marcia, dando così origine a un inseguimento protrattosi per circa tre chilometri. La fuga si è conclusa in via Molfetta, nei pressi dell’ingresso del parco di Tor Tre Teste, dove gli occupanti hanno abbandonato il veicolo nel tentativo di fuggire a piedi nell’area verde. Gli agenti sono riusciti a bloccare due di loro mentre tentavano di scavalcare il muro di recinzione di una proprietà privata. Sono in corso le attività investigative finalizzate all’identificazione degli altri tre soggetti. La successiva perquisizione dell’auto ha consentito di trovare e sequestrare passamontagna, una calza di colore scuro, guanti, torce, utensili da scasso, chiavi di varie misure, fascette in plastica e denaro contante. Al termine degli accertamenti il conducente, un cittadino montenegrino di 49 anni, è stato arrestato per i reati di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di arnesi da scasso. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le violazioni amministrative per guida senza patente e per mancanza della copertura assicurativa del veicolo. Dai successivi approfondimenti è emerso che l’uomo era latitante dal 2017, in quanto destinatario di due distinti ordini di carcerazione. Doveva espiare un residuo pena complessivo di quasi otto anni di reclusione per reati contro il patrimonio commessi in precedenza, tra cui furto e furto aggravato. Il 49enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli.

 

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