domenica, Luglio 12, 2026

Cerveteri, 34 anni fa la storica salvezza in Serie C2: Ranieri rivive la notte magica di Terni e guarda al futuro dei verdeazzurri

Ci sono giornate che entrano per sempre nella memoria di una città e di una squadra. Per il Cerveteri il 12 luglio 1992 rappresenta una di quelle date impossibili da cancellare: quel giorno i verdeazzurri conquistarono una straordinaria salvezza in Serie C2 superando il Teramo nello spareggio disputato allo stadio di Terni. Una partita carica di tensione e di emozioni, conclusa con il successo del Cerveteri per 2-1 grazie alle reti di La Manna e Antolovich, davanti a oltre duemila tifosi arrivati in Umbria per sostenere la squadra in quello che era diventato l’appuntamento più importante della stagione. Tra i protagonisti di quella storica impresa c’era anche un giovane Fabio Ranieri, oggi nuovamente legato ai colori verdeazzurri nel ruolo di allenatore. A distanza di 34 anni, quei ricordi sono ancora vivi nella mente del tecnico, che proprio da quella pagina di storia del Cerveteri trae entusiasmo e motivazioni per la nuova avventura sulla panchina dei Cervi. «Sono passati così tanti anni, ma per me è come se fosse ieri. Di quella domenica ho la mente carica di fotogrammi – racconta Ranieri – dal ritiro al Garden Hotel di Terni fino all’arrivo di oltre duemila tifosi in uno stadio dove si giocava una partita che valeva un’intera stagione. Appena vidi il nostro settore riempirsi, colorato di verdeazzurro, dentro di me dissi: oggi voglio segnare». Il gol personale non arrivò, ma la giornata rimase comunque indelebile. A decidere la sfida furono infatti La Manna e Antolovich, autori delle due reti che regalarono la permanenza in Serie C2 e una festa rimasta nella storia del calcio ceretano. «Non ho segnato, ma La Manna e Antolovich realizzarono due reti straordinarie, lasciandomi con le lacrime agli occhi e la gola spezzata dalla gioia. Al ritorno seguimmo la carovana di pullman: era un’onda di passione che da Terni raggiungeva Cerveteri, dove fummo accolti e festeggiati da un’intera città». Un legame forte con il passato che oggi accompagna il ritorno di Ranieri alla guida della squadra. Quelle immagini, quei colori e quell’entusiasmo rappresentano ancora uno stimolo per il presente e per il futuro del club. «Pensare a quegli anni mi dà la carica per il presente. Non vedo l’ora di cominciare», sottolinea il tecnico. La salvezza conquistata il 12 luglio 1992 resta così uno dei momenti più luminosi della storia del Cerveteri, un patrimonio sportivo e umano che continua a vivere attraverso chi, come Fabio Ranieri, quella pagina l’ha scritta sul campo e oggi vuole provare a crearne di nuove dalla panchina.

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