Nuova giornata di tensioni nel conflitto tra Iran e Usa, con il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, che ha annunciato di aver completato l’ultima ondata di attacchi contro obiettivi iraniani, che ha “ulteriormente indebolito la capacità dell’Iran di attaccare il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz”. Su ‘X’, il Centcom ha detto di aver ”lanciato munizioni di precisione contro sistemi di difesa costiera e siti di stoccaggio e lancio di missili da crociera sull’isola di Greater Tunb per 90 minuti”. I media riferiscono anche di Udite due esplosioni al centro dell’isola iraniana di Hengam, situata nello Stretto di Hormuz vicino alla più grande isola di Qeshm. Secondo l’agenzia Mehr, si tratterebbe di “proiettili americani”. Le autorità di Hormozgan affermano che, al termine della valutazione preliminare, verrà pubblicato un rapporto integrativo. Da parte loro, i Pasdaran annunciano la chiusura dello Stretto di Hormuz e l’attacco alla “Quinta Flotta statunitense in Bahrein”. E l’Iran ha fatto sapere che al momento non ha alcun piano per riprendere i negoziati con gli Usa e resta concentrato sulla propria difesa. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato dai media di Teheran, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica hanno dimostrato che “qualsiasi aggressione contro il territorio iraniano sarà sicuramente seguita da una risposta reciproca”. “Non abbiamo piani per negoziati al momento e siamo concentrati sulla difesa”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che il memorandum d’intesa raggiunto con gli Stati Uniti è “un insieme di obblighi reciproci”. “Se l’altra parte viola i suoi obblighi, anche noi ci asteniamo dal rispettare i nostri. Questo è un principio e la stessa linea sarà seguita in futuro”. Sono almeno 35 i cittadini iraniani che sono stati uccisi e 300 quelli che sono rimasti feriti negli attacchi condotti dagli Stati Uniti contro l’Iran a luglio. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Teheran, sottolineando che la maggior parte delle vittime si è registrata nelle province del sud dell’Iran. Teheran non ha al momento alcun piano per riprendere i negoziati con gli Usa e resta concentrato sulla propria difesa. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato dai media di Teheran, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica hanno dimostrato che “qualsiasi aggressione contro il territorio iraniano sarà sicuramente seguita da una risposta reciproca”. “Non abbiamo piani per negoziati al momento e siamo concentrati sulla difesa”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che il memorandum d’intesa raggiunto con gli Stati Uniti è “un insieme di obblighi reciproci”. “Se l’altra parte viola i suoi obblighi, anche noi ci asteniamo dal rispettare i nostri. Questo è un principio e la stessa linea sarà seguita in futuro”. l presidente americano Donald Trump ha affermato che “nessuno potrà mai sapere con certezza” cosa sia accaduto alla scuola elementare femminile Shajareh Tayyiba di Minab, dove, secondo Teheran e diversi media statunitensi, un raid americano avrebbe provocato la morte di 168 bambine. Intervistato da Fox News e incalzato sul ritrovamento di frammenti di missili da crociera Tomahawk statunitensi sul luogo dell’attacco, Trump non ha escluso del tutto un errore dell’intelligence, ma ha anche messo in dubbio l’autenticità delle prove finora emerse. “È possibile ci sia stato un errore, ma è anche possibile che quelle immagini siano state generate dall’intelligenza artificiale. Non credo che si arriverà mai a un rapporto conclusivo”.
Iran: “Colpita dagli Usa l’isola di Hengam nello stretto di Hormuz”. Teheran: “Nessun negoziato al momento”







