Nuovi attacchi incrociati tra Usa e Iran. Il Centcom, ha annunciato di aver completato la sua “ultima importante offensiva” contro contro la Repubblica islamica, mentre Teheran rivendica un attaccoa una base americana in Siria. Il Centcom, ha riferito in un post su X, che “le forze statunitensi, tra cui aerei da combattimento, droni e navi da guerra, hanno lanciato munizioni di precisione colpendo decine di obiettivi militari iraniani”, come “siti di sorveglianza costiera e di difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e capacità marittime”. Il Comando Centrale ha precisato che “è stata la sesta notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l’Iran”. Da paerte sua, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) ha annunciato di aver condotto un attacco “a sorpresa” contro il centro di comando americano ad al-Tanf in Siria al confine con Iraq e Giordania. Secondo Press Tv l’attacco avrebbe “distrutto un sistema radar e diversi elicotteri ha ucciso un gran numero di soldati statunitensi”, ma nessuna conferma da parte americana. Intanto il presidente americano Donald Trump ha affermato nel suo discorso alla nazione che gli Stati Uniti stanno ottenendo “grandi successi” in Iran. L‘inquilino della Casa Bianca, che ha dedicato poco spazio nel suo discorso alle situazioni in Medio Oriente, ha promesso agli americani che vedranno “i frutti di questo lavoro molto, molto presto “. Marines statunitensi hanno condotto un’ispezione di verifica a bordo di una petroliera nel Golfo dell’Oman. Lo annuncia il Comando centrale dell’Esercito americano (Centcom) in un post su X. Centcom ha riferito che ad oggi le forze americane hanno deviato 3 navi mercantili che tentavano di forzare il blocco navale in corso contro l’Iran. Lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti “rimangono liberi e aperti alla navigazione internazionale, ad eccezione delle navi che tentano di violare il blocco navale statunitense”, ha ribadito il Comando centrale.
Iran, nuova ondata di bombardamenti Usa. Pasdaran annunciano attacco “a sorpresa” contro base in Siria







