lunedì, Luglio 20, 2026

FL5 nel caos, i pendolari di Ladispoli convocati in Regione: sul tavolo ritardi, lavori e treni invasi dai crocieristi

I disagi quotidiani vissuti dai pendolari della linea ferroviaria FL5 approdano in Regione Lazio. Martedì 21 luglio è infatti in programma un tavolo di confronto tra l’assessorato regionale ai Trasporti e i rappresentanti del Comitato Pendolari della linea Civitavecchia-Roma, con l’obiettivo di affrontare le numerose criticità che da settimane stanno mettendo a dura prova migliaia di viaggiatori, compresi quelli di Ladispoli, tra le stazioni più interessate dai problemi di sovraffollamento e dai continui rallentamenti del servizio. A confermare l’appuntamento sono stati gli uffici di via Cristoforo Colombo, dopo l’annuncio diffuso nei giorni scorsi dal “triumvirato” che guida il Comitato Pendolari, composto da Sandra Felici, Susi Di Giandomenico e Giacomo Maria De Vito. “In questi ultimi giorni stiamo vivendo situazioni di forte disagio dovute a guasti e malfunzionamenti. Le stesse si vanno a sommare alle problematiche già presenti, rendendo la vita di noi pendolari sempre più complicata. Riporteremo tutte le problematiche e gli inconvenienti nelle sedi opportune e chiederemo in maniera decisa soluzioni per porre rimedio a questa situazione che sta diventando sempre più insostenibile e grave”, hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato. La Regione Lazio, attraverso una nota ufficiale, ha spiegato che le segnalazioni avanzate dai pendolari sono già all’attenzione dei tecnici di Trenitalia, impegnati in un confronto costante con l’assessorato per individuare possibili soluzioni alle richieste presentate. Tra le questioni considerate prioritarie c’è il problema del sovraffollamento provocato dall’elevato numero di crocieristi diretti al porto di Civitavecchia. Ogni giorno decine di turisti con bagagli ingombranti salgono sui convogli ordinari della FL5, occupando sedili, corridoi e spesso le aree in prossimità delle porte di salita e discesa, con evidenti disagi per i pendolari e potenziali criticità anche sotto il profilo della sicurezza in caso di evacuazione dei treni. Per questo motivo il Comitato chiederà l’istituzione di collegamenti ferroviari dedicati esclusivamente ai crocieristi, rilanciando il modello del Civitavecchia Express ma con una revisione delle tariffe, considerate attualmente troppo elevate rispetto al biglietto ordinario e quindi poco attrattive per i turisti. A dimostrare la confusione che regna nelle stazioni della linea è anche un episodio verificatosi nei giorni scorsi a Civitavecchia, dove un numeroso gruppo di turisti è salito per errore su un Frecciabianca diretto a Roma, convinto che si trattasse di un convoglio regionale. Solo l’intervento del capotreno ha evitato ulteriori problemi, costringendo però i passeggeri a scendere e causando un inevitabile ritardo alla partenza del treno. Un episodio che, secondo i pendolari, evidenzia la necessità di migliorare l’informazione ai viaggiatori stranieri e di separare il traffico turistico da quello pendolare. Sul tavolo dell’incontro finiranno anche le difficoltà registrate nelle ultime settimane. I lavori ferroviari nell’area di Firenze hanno infatti comportato il dirottamento di Frecce e treni Italo sulla dorsale tirrenica, aumentando il traffico sulla FL5 e aggravando una situazione già resa complicata dalla stagione turistica. A questo si sono aggiunti gli interventi infrastrutturali tra Santa Severa e Ladispoli, con l’interruzione parziale della linea e l’attivazione di autobus sostitutivi, oltre ai rallentamenti che ancora oggi interessano quel tratto in entrambe le direzioni. Ulteriori criticità sono state provocate dalla perforazione della galleria di Vigna Clara, che ha paralizzato per diversi giorni il traffico ferroviario tra Ostiense e San Pietro, con modifiche e cancellazioni spesso comunicate ai viaggiatori solo all’ultimo momento. Tra i pendolari cresce così il malcontento e non manca chi ipotizza iniziative di protesta davanti alla sede della Regione Lazio qualora dall’incontro non arrivassero risposte concrete. Per il momento, però, il Comitato punta sul confronto istituzionale, nella speranza che dalle richieste avanzate possano finalmente nascere interventi capaci di migliorare un servizio considerato ormai da troppo tempo insufficiente rispetto alle esigenze di chi ogni giorno utilizza la FL5 per raggiungere Roma da Ladispoli e dalle altre città del litorale.

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