La Spagna conquista il suo secondo titolo mondiale al termine di una finale intensa, tattica e combattuta, superando l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari. A decidere la sfida è Ferran Torres, autore del gol che regala alla Roja un successo meritato dopo una partita dominata sotto il profilo del gioco e delle occasioni.
Fin dai primi minuti è stata evidente la superiorità della nazionale guidata da Luis de la Fuente. Dopo appena un quarto d’ora di gioco, al minuto 15:20, il dato del possesso palla parlava chiaro: 62% per la Spagna, capace di imporre il proprio ritmo con una fitta rete di passaggi e una gestione del pallone praticamente impeccabile.
Il primo hydration break non cambia l’inerzia della partita. La Spagna continua a comandare il gioco, mentre l’Argentina pensa soprattutto a chiudere gli spazi e ad affidarsi a qualche ripartenza. È una gara molto tattica, con ritmi non sempre elevati, ma il controllo del match resta saldamente nelle mani degli spagnoli.
Alla ripresa del gioco la Spagna è tornata in campo con ancora maggiore convinzione. Per tutto il resto del primo tempo ha continuato a controllare la partita, costringendo gli argentini ad abbassarsi sempre di più.
Nel secondo tempo gli spagnoli alzano ulteriormente il ritmo. Le occasioni aumentano e anche il conto dei tiri in porta è nettamente favorevole alla Spagna. Emiliano Martínez è chiamato più volte agli straordinari per tenere in partita l’Argentina, che continua a soffrire la qualità del possesso palla degli avversari.
Al 52’ arriva anche il cartellino giallo per Leandro Paredes dopo un intervento deciso a centrocampo. Pochi minuti più tardi è Ferran Torres ad andare vicino al vantaggio con un colpo di testa che sfiora il bersaglio e fa trattenere il fiato ai tifosi spagnoli.
Con il passare dei minuti cresce inevitabilmente anche la tensione. L’Argentina stringe i denti e resiste, mentre la Spagna continua ad attaccare con pazienza, senza perdere equilibrio. Nei minuti di recupero la partita si infiamma definitivamente.
Un duro intervento di Enzo Fernández su Pau Cubarsí costa il secondo cartellino giallo al centrocampista argentino e quindi l’espulsione. L’Albiceleste resta così in dieci uomini proprio alla vigilia dei tempi supplementari.
Nel secondo tempo supplementare arriva finalmente l’episodio che decide la finale. Al 106’ Ferran Torres si fa trovare pronto nell’area di rigore e firma la rete dell’1-0, facendo esplodere di gioia i tifosi spagnoli. È il gol che vale un Mondiale e che premia una squadra capace di credere nella vittoria fino all’ultimo.
Negli ultimi minuti l’Argentina prova con orgoglio a riversarsi in avanti, ma la difesa spagnola controlla senza particolari affanni e difende il preziosissimo vantaggio fino al triplice fischio.
Per quanto visto in campo, la Spagna ha meritato il titolo: ha tenuto il pallino del gioco per quasi tutta la partita, ha creato più occasioni e non ha mai smesso di cercare il gol, nemmeno quando il risultato sembrava destinato ai rigori.
Si chiude così un Mondiale emozionante e meritatissimo. La finale ha premiato la squadra che ha dimostrato più continuità e personalità. La rete di Ferran Torres resterà nella storia del calcio spagnolo, regalando alla Roja un altro titolo mondiale e una notte che tifosi e appassionati difficilmente dimenticheranno.
Jasmine Pili







