giovedì, Luglio 23, 2026

Cerveteri, ancora rinviato il voto sul Consorzio sociale: slitta l’approvazione, nuove polemiche sulla maggioranza

Nuovo rinvio per il Consorzio sociale dell’Etruria Meridionale e nuove tensioni politiche a Cerveteri. Anche il consiglio comunale convocato in seconda convocazione al Granarone non è riuscito ad affrontare il punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione dei documenti necessari alla nascita del Consorzio, atteso ormai da mesi dagli Enti del Terzo Settore. A bloccare ancora una volta l’iter amministrativo sarebbero stati, secondo quanto spiegato in aula, problemi tecnici nel caricamento della documentazione destinata ai consiglieri comunali. Una motivazione che ha portato al rinvio della discussione alla prossima seduta del consiglio comunale, prolungando ulteriormente un’attesa iniziata già lo scorso dicembre, quando il Comune di Ladispoli aveva approvato all’unanimità gli atti necessari all’adesione al nuovo organismo consortile. Lo slittamento ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla tenuta della maggioranza guidata dal sindaco Elena Gubetti. Già il consiglio comunale fissato in prima convocazione per il 21 luglio non si era infatti svolto a causa della mancanza del numero legale, con l’assenza dei consiglieri di maggioranza che aveva alimentato le critiche delle opposizioni. Nel corso della seduta di ieri, il sindaco ha ricondotto quanto accaduto a un problema personale che aveva coinvolto il presidente del Consiglio comunale Carmelo Travaglia, spiegando che proprio per tale motivo la maggioranza aveva scelto di rinviare la trattazione del provvedimento alla seconda convocazione. Tuttavia, anche il nuovo appuntamento non ha consentito di arrivare all’approvazione dello statuto e degli altri documenti necessari per il via libera definitivo al Consorzio sociale dell’Etruria Meridionale. Una situazione che continua a suscitare preoccupazione tra le associazioni del territorio e gli operatori del sociale, che attendono da mesi la conclusione dell’iter amministrativo per consentire l’avvio del nuovo modello di gestione dei servizi socio-assistenziali. Il nuovo rinvio prolunga dunque una fase di incertezza su un progetto ritenuto strategico per il rafforzamento della rete dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione, mentre sul piano politico restano aperti gli interrogativi sulla capacità della maggioranza di portare in aula e concludere l’esame di uno dei provvedimenti più attesi della consiliatura.

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