Momenti di tensione e paura nel cuore di Trastevere, dove nel pomeriggio di martedì 21 luglio una violenta lite tra due persone senza fissa dimora si è trasformata in una vera e propria escalation di vandalismo, culminata con il lancio di pietre e bottiglie contro automobili e abitazioni. Il bilancio è di diversi veicoli danneggiati, finestrini infranti e persino una finestra di un appartamento al pianterreno sfondata da un grosso sasso. L’episodio è avvenuto intorno alle 17 in piazza Mastai, sotto gli occhi di residenti e passanti. Secondo le testimonianze raccolte, tutto sarebbe iniziato con un acceso litigio tra un uomo e una donna, entrambi senza dimora. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai fatti, con il lancio di pezzi di lastricato divelti dalla strada. Uno dei massi ha centrato il vetro di un’abitazione, mandandolo completamente in frantumi. Dopo i primi momenti di caos, i due si sarebbero allontanati imboccando via della Luce, continuando però a seminare danni lungo il percorso. Automobili in sosta, comprese alcune vetture della Guardia di Finanza, sono state bersagliate da pietre e bottiglie, con numerosi finestrini distrutti e carrozzerie danneggiate. L’allarme lanciato dai cittadini ha fatto intervenire rapidamente le forze dell’ordine, che sono riuscite a rintracciare e fermare uno dei due protagonisti dell’episodio. L’uomo è stato denunciato con l’accusa di danneggiamento aggravato, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali ulteriori responsabilità. L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza nel rione, dove residenti e comitati denunciano da tempo una situazione sempre più difficile. A puntare il dito è Simonetta Marcellini, fondatrice del comitato Emergenza Trastevere, secondo cui quanto accaduto rappresenta soltanto l’ultimo episodio di un degrado ormai diffuso. “È l’ennesimo episodio di tante piccole situazioni che ogni giorno si verificano nel quartiere”, sostiene, evidenziando come nel rione convivano criticità legate alla presenza di persone senza dimora, alla movida notturna, allo spaccio e a un crescente senso di insicurezza. Secondo il comitato, il cosiddetto “Piano Notte” predisposto per controllare la movida non sarebbe sufficiente ad affrontare problematiche strutturali che da anni interessano il quartiere. Tra le aree considerate più delicate vengono indicate piazza Trilussa, Ponte Sisto, la Scalea del Tamburino, via Gaetano Sacchi, piazza San Cosimato e piazza della Malva, luoghi dove vengono segnalati con frequenza episodi di bivacco, degrado urbano, schiamazzi e situazioni di forte disagio sociale. I residenti chiedono un rafforzamento dei controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine, ma anche interventi mirati sul fronte dell’assistenza alle persone fragili, nella convinzione che sicurezza e inclusione debbano procedere insieme per restituire serenità a uno dei quartieri più frequentati della Capitale.







