Oggi e domani l’allerta sarà massima (livello 3) a Campobasso, con possibili rischi per la salute della popolazione generale. I capoluoghi in verde crollano oggi a 3 (Cagliari, Venezia e Verona) e si contano 3 bollini arancioni (Messina, Perugia e Rieti). In giallo saranno Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Viterbo. I bollini arancioni saliranno a 10 mercoledì (Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo), mentre i gialli passano a 15 (Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia e Verona). Solo Cagliari resta in verde domani. Ad aggravare la situazione, la rapidità con la quale le ondate di calore si stanno avvicendando: “si sono susseguite quasi senza interruzioni, gli intermezzi sono stati brevissimi. Dal punto di vista meteorologico – prosegue l’esperto – sono stati movimenti d’aria distinti, ma gli intervalli di tempo così ravvicinati la rendono quasi un’unica grande ondata di calore”. La stagione estiva, però, è tutt’altro che finita e ci sono buone probabilità di vedere ulteriori ondate di calore nel mese di agosto. “Questa potrebbe non essere l’ultima ondata”, sottolinea Giovannini: “Al momento è difficile dirlo, ma è ragionevole pensare che le temperature elevate proseguiranno anche nel mese di agosto”, precisa riferendosi all’impossibilità di fare previsioni attendibili a lungo termine.
Che la situazione stia cominciando a cambiare lo indica anche il Bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, dove tornano a prevalere i bollini gialli e arancioni nelle 27 città considerate. Questo perchè il nuovo campo di alta pressione di origine subtropicale che sta avanzando dal Nord Africa verso il Mediterraneo seguirà una traiettoria che investirà in pieno l’Italia, proprio come era accaduto nella terza ondata di calore. Di conseguenza dovrebbero essere simili anche le temperature, con picchi di 40-41 gradi in alcune zone. “L’anticiclone si sta muovendo da Sud-Ovest – dice Giovannini – e raggiungerà Spagna e Francia meridionale per poi arrivare alla nostra penisola. Le temperature saranno elevate praticamente in tutta Italia, ma si scosteranno dalle medie stagionali soprattutto al Centro-Nord”. Anche durante questa quarta ondata al caldo diurno si sommeranno anche le cosiddette ‘notti tropicali’, con temperature che, in molte località, rimarranno sopra i 25 gradi anche nelle ore di buio. La quarta ondata di calore aggraverà, dunque, una situazione già critica: nelle ultime settimane, ad esempio, il caldo intenso ha favorito incendi estesi, come quelli che in Francia e Spagna hanno già bruciato centinaia di chilometri quadrati e causato l’evacuazione di più di 300mila persone, e ha creato problemi a infrastrutture e agricoltura. “Arrivando già da oltre un mese di temperature molto elevate – conferma Giovannini – gli effetti sul territorio rischiano di essere pesanti: in particolare sulla vegetazione, sulle risorse idriche, e sulla popolazione stessa”.
Caldo torrido, è di nuovo allerta: tornano i bollini rossi, la situazione da Nord a Sud







