Il consigliere comunale Emanuele Vecchiotti torna ad accendere il dibattito sulla gestione dell’igiene urbana a Cerveteri, pubblicando sui social il video del confronto avuto con la sindaca Elena Gubetti e l’assessore Alessandro Gnazi durante il Consiglio comunale del 29 giugno scorso. Al centro della discussione la programmazione dei turni degli operatori, la nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC), i controlli sulla società Rieco e la mancata sostituzione di sette dipendenti andati in pensione. Il confronto si è concluso con l’approvazione all’unanimità della mozione “Società Rieco S.p.A.”, votata favorevolmente da tutti i 21 consiglieri presenti. Attraverso il video pubblicato sui social, Vecchiotti rivendica il ruolo svolto dall’opposizione nell’ottenimento di alcuni risultati, sostenendo che «grazie all’approvazione della mozione, a mia prima firma, dopo mesi di inerzia» siano stati raggiunti obiettivi come la nomina del DEC e il suo avvio operativo nei controlli, lo stop alle trasferte fuori regione e l’introduzione della programmazione settimanale dei turni di lavoro. Nel corso del dibattito uno dei temi principali ha riguardato proprio gli orari degli operatori ecologici. La sindaca Gubetti ha spiegato che i turni si svolgono generalmente nella fascia compresa tra le 6 e le 12, mentre Vecchiotti ha contestato questa ricostruzione distinguendo le diverse mansioni svolte dal personale e concentrando l’attenzione soprattutto sulle modalità di organizzazione del lavoro. Secondo il consigliere, infatti, fino alla presentazione della mozione i turni sarebbero stati comunicati di giorno in giorno o con scarso preavviso, mentre solo successivamente sarebbe stata adottata una pianificazione settimanale. Particolarmente acceso anche il confronto con l’assessore Gnazi sul ruolo del DEC, figura incaricata dal Comune di verificare il corretto adempimento del contratto da parte della Rieco. L’amministrazione aveva spiegato che il precedente incarico triennale era giunto a naturale scadenza e che la procedura per la nuova nomina era ormai in fase conclusiva, ma Vecchiotti ha contestato i tempi necessari per l’individuazione del professionista, sollevando dubbi anche sull’efficacia dei controlli effettuati negli ultimi anni, soprattutto in relazione alla consistenza dell’organico. Il passaggio più delicato della discussione ha riguardato i sette lavoratori andati in pensione e non sostituiti. Gubetti ha ricordato che il contratto non prevede un numero minimo di dipendenti, mentre Vecchiotti ha richiamato una specifica clausola contrattuale che, secondo la sua interpretazione, consentirebbe il mancato reintegro del personale soltanto dopo una verifica del DEC sulla sufficienza dell’organico residuo, con l’eventuale conseguente rimodulazione del canone corrisposto dal Comune alla società. Da qui le richieste del consigliere di chiarire se sia stata redatta una relazione sui sette pensionamenti e se sia stata valutata una rideterminazione del corrispettivo riconosciuto alla Rieco.







