martedì, Luglio 28, 2026

Senza fissa dimora, il Pd di Ladispoli: “Servono soluzioni strutturali, non semplici sgomberi”

La presenza di persone senza fissa dimora negli spazi pubblici di Ladispoli torna al centro del confronto politico. A intervenire è il Circolo del Partito Democratico “Luciano Colibazzi”, che attraverso una nota diffusa sui propri canali social chiede all’Amministrazione comunale di affrontare il fenomeno con un approccio strutturale, ritenendo insufficienti interventi limitati agli sgomberi o al semplice spostamento delle persone da una zona all’altra della città. Secondo i dem, la questione coinvolge aspetti sociali, umani e di gestione del territorio e non può essere affrontata con soluzioni considerate “semplicistiche”. Nella nota il circolo sottolinea come si tratti innanzitutto di persone che vivono in condizioni di estrema fragilità e che, proprio per questo, sia necessario coniugare il rispetto della dignità umana con una corretta gestione degli spazi pubblici. Il Partito Democratico richiama inoltre alcune caratteristiche del territorio che, a suo giudizio, inciderebbero sulla presenza dei senza fissa dimora. Tra queste vengono indicate la posizione strategica di Ladispoli, primo centro di rilevanti dimensioni raggiungibile in treno da Roma, la presenza della stazione ferroviaria nel cuore della città e la vicinanza del litorale, elementi che renderebbero il comune un punto di approdo per molte persone in difficoltà. Nel documento trova spazio anche una critica all’operato dell’Amministrazione comunale, accusata di aver mostrato negli anni una limitata attenzione al decoro urbano, alla manutenzione degli spazi pubblici e al rispetto delle regole. Per il circolo “Luciano Colibazzi” la gestione del fenomeno richiede quindi interventi coordinati sul piano sociale e amministrativo, capaci di affrontare le cause del disagio senza limitarsi a misure emergenziali o temporanee.

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