mercoledì, Luglio 29, 2026

Fiumicino, Baccini dice no allo spostamento dei Vigili del Fuoco: “A rischio i tempi di soccorso sul territorio”

Il futuro del presidio dei Vigili del Fuoco del litorale diventa un caso istituzionale. Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha chiesto ufficialmente al Ministero dell’Interno di rivedere l’ipotesi di trasferire il distaccamento da Ostia all’Infernetto, ritenendo che una simile scelta possa compromettere la rapidità degli interventi in un territorio tra i più complessi e strategici del Lazio. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al prefetto di Roma Lamberto Giannini e al capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, con la quale il primo cittadino sollecita un riesame urgente della localizzazione del presidio, evidenziando i possibili effetti negativi sulla copertura del servizio di primo soccorso tecnico urgente. Secondo Baccini il tema non riguarda semplicemente la sede di una caserma, ma la capacità di garantire interventi tempestivi in un Comune che presenta caratteristiche uniche. Fiumicino concentra infatti sul proprio territorio l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, il porto commerciale, il porto canale, il porto turistico, vaste aree agricole e boschive, insediamenti industriali e una lunga fascia costiera che, soprattutto durante il periodo estivo, registra un forte incremento della popolazione presente. Una realtà nella quale anche pochi minuti possono fare la differenza in caso di incendi, incidenti stradali o altre emergenze. La vicenda prende origine da quanto accaduto il 31 maggio scorso, quando un cedimento del solaio nella storica caserma dei Vigili del Fuoco di via Angelo Celli, a Ostia, ha reso inagibile parte dell’edificio, costringendo il personale a lasciare la struttura e a trasferire temporaneamente il distaccamento presso la sede interna dell’aeroporto di Fiumicino. Un provvedimento adottato dopo il crollo parziale del soffitto e maturato in un contesto già caratterizzato, secondo le organizzazioni sindacali, da criticità strutturali segnalate da tempo. Da allora il dibattito si è concentrato sulla futura sede definitiva del distaccamento. Per il sindaco di Fiumicino, un eventuale trasferimento all’Infernetto rischierebbe di modificare in maniera significativa l’attuale assetto del soccorso sul litorale romano, riducendo l’efficacia operativa in un’area che comprende non solo Ostia, Acilia, Infernetto e la pineta di Castel Fusano, ma anche il territorio confinante di Fiumicino, frequentemente interessato dagli interventi dei Vigili del Fuoco. Nella lettera, il primo cittadino richiama anche le peculiarità del Comune, che si estende su oltre 213 chilometri quadrati ed è caratterizzato da una struttura urbana diffusa tra Fiumicino, Isola Sacra, Fregene, Focene, Maccarese, Passoscuro, Aranova, Parco Leonardo e numerosi altri centri abitati. A una popolazione residente superiore agli 84 mila abitanti si aggiunge un flusso turistico in costante crescita che supera i due milioni di presenze annue, oltre ai milioni di passeggeri che ogni anno transitano attraverso l’aeroporto Leonardo da Vinci. Una concentrazione di infrastrutture strategiche e di persone che, secondo Baccini, impone di mantenere un sistema di soccorso capace di garantire tempi di risposta rapidi e un presidio adeguato alle esigenze di un territorio tra i più delicati dell’intera area metropolitana di Roma. Con la richiesta di riesame, il Comune auspica ora un confronto con le istituzioni competenti affinché la futura collocazione del distaccamento tenga conto non soltanto delle esigenze logistiche, ma soprattutto della sicurezza dei cittadini e dell’efficienza del servizio di emergenza.

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