giovedì, Luglio 30, 2026

Cerveteri, l’opposizione all’attacco: «La maggioranza non ha più i numeri, Gubetti si dimetta»

Il mancato via libera all’assestamento di bilancio accende nuovamente lo scontro politico a Cerveteri. Dopo il pareggio in Consiglio comunale che ha impedito l’approvazione del provvedimento, i consiglieri di opposizione parlano di «un fatto politico gravissimo» che sancirebbe «la fine dell’esperienza amministrativa guidata dalla sindaca Elena Gubetti». Secondo le minoranze, al di là delle possibili ripercussioni sull’organizzazione della tradizionale Sagra dell’Uva e degli eventi in programma nel mese di agosto, il nodo centrale riguarda la tenuta stessa della maggioranza e la gestione dell’attività amministrativa. Nel mirino dell’opposizione finisce in particolare la scelta di inserire, insieme all’assestamento degli equilibri di bilancio, una variante urbanistica dal valore superiore a un milione di euro. Una decisione che, secondo i consiglieri, avrebbe avuto l’obiettivo di evitare una votazione separata su un atto che «avrebbe con ogni probabilità spaccato la maggioranza», costringendo il sindaco al ritiro del provvedimento o a una nuova bocciatura, come già avvenuto in occasione degli emendamenti al bilancio dello scorso dicembre. «Il messaggio rivolto ai consiglieri di maggioranza era semplice: o votate tutto oppure cade l’amministrazione», sostengono le opposizioni, parlando di una sorta di voto di fiducia imposto a una coalizione ormai priva di una maggioranza stabile. Un tentativo che, secondo la ricostruzione dei consiglieri, non avrebbe comunque prodotto l’effetto sperato, dal momento che alcuni esponenti della stessa maggioranza avrebbero votato insieme all’opposizione, determinando il pareggio che ha bloccato l’approvazione dell’atto. Le minoranze descrivono una situazione caratterizzata da continui equilibri precari, con una maggioranza che riuscirebbe a ricompattarsi soltanto nei momenti ritenuti decisivi per la sopravvivenza dell’amministrazione. «Da mesi Cerveteri assiste a uno spettacolo indecoroso fatto di ultimatum, veti incrociati, regolamenti di conti interni e ricatti politici», affermano ancora i consiglieri, sostenendo che a pagare il prezzo di questa fase di stallo siano i cittadini e la macchina amministrativa. L’opposizione accusa inoltre il sindaco di proseguire il proprio mandato senza una reale maggioranza consiliare, subordinando, a suo giudizio, l’attività amministrativa alla ricerca continua di nuovi equilibri politici e di accordi sempre più fragili. Per questo motivo, le minoranze ritengono che l’unica strada percorribile sia quella delle dimissioni del primo cittadino e del ritorno alle urne. «Continuare a restare in carica senza una maggioranza stabile significa trascinare la città in una lenta agonia, subordinando l’interesse pubblico alla conservazione del potere», concludono i consiglieri di opposizione, chiedendo alla sindaca Elena Gubetti di «restituire la parola agli elettori» attraverso le dimissioni.

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