venerdì, Luglio 31, 2026

Consorzio sociosanitario, Mataloni (UDC): “Ladispoli pronta al confronto, serve responsabilità per il bene del territorio”

Dopo il mancato via libera del Consiglio comunale di Cerveteri allo Statuto del nuovo Consorzio sociale del distretto Roma 4.2, interviene il coordinatore dell’Udc Luigi Mataloni, che rilancia la necessità di arrivare quanto prima alla costituzione dell’organismo destinato a gestire i servizi sociosanitari dei Comuni di Ladispoli e Cerveteri. «Ritengo che l’adozione di una gestione consortile per questo distretto sia un modello gestionale ormai indispensabile», afferma Mataloni, che esprime apprezzamento per l’atteggiamento del sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, definito improntato a «grande senso di responsabilità» per aver manifestato disponibilità a collaborare con la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, anche attraverso eventuali modifiche allo Statuto. Il coordinatore Udc contesta invece le posizioni di chi ritiene il Consorzio non determinante per il territorio, sottolineando come l’attuale sistema di alternanza biennale alla guida del distretto tra Ladispoli e Cerveteri impedisca di sviluppare e portare a termine progetti complessi legati al Piano Sociale di Zona. Secondo Mataloni, la gestione consortile rappresenterebbe l’unico strumento in grado di garantire continuità amministrativa e programmazione a lungo termine. Da qui l’invito a raccogliere la proposta avanzata dal sindaco Grando di istituire un tavolo di confronto politico tra le amministrazioni dei due Comuni, così da condividere i contenuti dello Statuto e arrivare a un testo ampiamente condiviso. Mataloni propone inoltre di mantenere operativo, nelle more della costituzione del Consorzio, l’attuale ufficio tecnico che gestisce il Piano Sociale di Zona, evitando di disperdere il lavoro svolto finora e garantendo la continuità dei servizi ai cittadini. Infine, rivolge un appello a maggioranza e opposizione del Comune di Cerveteri affinché affrontino la questione con spirito costruttivo, citando anche l’intervento del consigliere Gianluca Paolacci, che durante l’ultima seduta avrebbe motivato il proprio voto contrario spiegando di non aver ricevuto lo Statuto con il necessario anticipo per poterlo esaminare.

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