Il Lazio affronta una delle ondate di calore più intense dell’estate, con temperature che in diverse aree della regione raggiungeranno e, localmente, supereranno i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta al massimo, assegnando il bollino rosso (livello 3) a Roma e alle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, mentre anche il territorio di Civitavecchia è interessato da condizioni climatiche particolarmente critiche, caratterizzate da afa persistente e valori termici elevati. L’allerta di livello 3 indica condizioni di rischio per l’intera popolazione e non soltanto per le categorie più fragili come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. L’anticiclone africano continua infatti a dominare il bacino del Mediterraneo, favorendo giornate con cielo sereno, scarsa ventilazione e un tasso di umidità che aumenta sensibilmente la temperatura percepita, soprattutto nelle ore centrali della giornata e nelle aree urbane maggiormente interessate dal fenomeno delle isole di calore. A Viterbo la situazione viene monitorata con particolare attenzione, dove le previsioni indicano valori prossimi ai 40 gradi e notti tropicali con temperature che faticano a scendere sotto i 24-25 gradi, rendendo difficile il recupero fisiologico dell’organismo. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare gli spostamenti nelle ore più calde, evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, mantenere un’adeguata idratazione e prestare particolare attenzione alle persone sole o in condizioni di fragilità. Parallelamente, in diversi territori del Lazio sono stati attivati i piani di emergenza per fronteggiare gli effetti dell’ondata di calore, con un rafforzamento dei servizi di assistenza e monitoraggio rivolti alla popolazione più vulnerabile. Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, l’emergenza ha portato anche all’adozione di misure straordinarie per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature. È previsto infatti lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie più critiche, in particolare nei cantieri, nei settori agricolo ed edile e in tutte quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole. L’obiettivo è ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori che, con temperature così elevate, possono trasformarsi in gravi emergenze sanitarie. Le previsioni indicano che l’ondata di caldo potrebbe proseguire ancora per diversi giorni, mantenendo elevati i livelli di attenzione su tutto il territorio regionale.







