Ha insegnato per anni come docente di sostegno, prestando servizio anche in alcune scuole di Ardea, utilizzando però attestati e titoli di studio risultati falsi. È quanto emerso da una vicenda conclusasi con la condanna pronunciata dalla Sezione Giurisdizionale per la Campania della Corte dei Conti nei confronti di un’insegnante della scuola primaria, riconosciuta responsabile di aver presentato un diploma e un titolo di specializzazione mai realmente conseguiti. Grazie alla documentazione irregolare, la donna era riuscita a ottenere incarichi di supplenza e a partecipare a concorsi pubblici, percependo compensi che i giudici contabili hanno ritenuto indebitamente corrisposti. Con la sentenza è stato disposto il risarcimento in favore del Ministero dell’Istruzione e del Merito per un importo complessivo di 73.368,21 euro, somma che la docente dovrà restituire quale danno erariale. La vicenda riaccende l’attenzione sui controlli relativi ai titoli dichiarati dal personale scolastico e sulla necessità di verifiche puntuali nelle procedure di reclutamento.







