“Dobbiamo fare attenzione a cedere i segreti delle nostre armi” come i Patriot. Con l’Ucraina “non abbiamo un accordo, ne stiamo discutendo”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva delle licenze per i Patriot a Kiev. Gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre 48 in tutta l’Ucraina nelle ultime 24 ore. Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite per il secondo giorno consecutivo nella città di Leopoli e nel villaggio di Radushne (Dnipropetrovsk), a seguito del massiccio attacco missilistico e con droni condotto dalla Russia nella notte del 30 luglio. Oltre alle oblast’ di Leopoli e Dnipropetrovsk, attacchi hanno colpito anche le oblast’ di Kiev, Vinnytsia, Zhytomyr e Cherkasy. La scorsa notte, le forze russe hanno utilizzato 255 droni d’attacco di tipo Shahed, secondo quanto riferito dall’aeronautica militare. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 195 droni nel nord, sud ed est del paese, mentre 22 droni hanno colpito obiettivi in 14 località. Secondo l’atto di accusa nel 2022 Serhii K., all’epoca ufficiale dell’esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici. Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche
Trump frena sulle licenze Patriot. Nella notte attacchi balistici su Kiev







