domenica, Agosto 2, 2026

Ladispoli, scontro in Consiglio comunale: l’opposizione lascia l’aula dopo il rinvio della seduta a settembre

È scontro aperto in Consiglio comunale a Ladispoli, dove il rinvio della seduta dedicata a mozioni e interrogazioni ha provocato la dura protesta delle forze di opposizione, che hanno deciso di abbandonare l’aula in segno di dissenso. Al centro della polemica la decisione di non convocare il Consiglio prima del 15 settembre, una scelta che la minoranza considera un modo per sottrarsi al confronto politico e rinviare il dibattito sulle questioni sollevate dai consiglieri. A spiegare le ragioni del rinvio è stato il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Augello, che durante la seduta ha chiarito come la data sia stata individuata sulla base delle disponibilità dei consiglieri, molti dei quali assenti durante il periodo estivo. Una motivazione che non ha convinto i gruppi di opposizione, i quali hanno contestato con fermezza la decisione. «Il presidente e la maggioranza evitano il confronto in aula e non convocano il Consiglio su mozioni e interrogazioni», ha dichiarato il consigliere Roberto Garau, ricordando che l’ultima seduta risale al 16 giugno e sostenendo che il successivo appuntamento avrebbe dovuto essere fissato entro i trenta giorni previsti, anziché essere rinviato direttamente alla metà di settembre. Dello stesso avviso anche la consigliera Silvia Marongiu, che ha parlato di una partecipazione «cassata» e dell’utilizzo di «cavilli formali» durante la conferenza dei capigruppo per giustificare il rinvio. «Volevamo dare subito delle risposte alla popolazione rinunciando alle nostre vacanze e al tempo libero», ha affermato, criticando la scelta della maggioranza. A rincarare la dose è stato anche il consigliere Alessio Pascucci, che ha accusato l’amministrazione di non essersi mai dimostrata disponibile al dialogo e al confronto con le opposizioni. Secondo Pascucci, le proposte avanzate dalla minoranza non avrebbero mai trovato sostegno e mozioni e interrogazioni rappresenterebbero ormai gli unici strumenti a disposizione dei consiglieri per esercitare il proprio ruolo di controllo. Il rinvio della seduta di quasi tre mesi, ha concluso, rappresenterebbe quindi la conferma della volontà dell’amministrazione di evitare il confronto politico sulle questioni sollevate dall’opposizione.

Articoli correlati

Ultimi articoli