Le macchie gialle e marroni comparse negli ultimi giorni lungo il litorale laziale, da Torvaianica ad Ardea fino ad Anzio, Nettuno e in diversi tratti della provincia di Latina, stanno alimentando dubbi e preoccupazioni tra residenti e bagnanti. In molti hanno ipotizzato la presenza di scarichi fognari o di un grave episodio di inquinamento, ma gli accertamenti effettuati da Arpa Lazio indicano uno scenario differente. Secondo le analisi, infatti, si tratta prevalentemente del fenomeno naturale delle cosiddette “acque cotte”, già osservato numerose volte negli anni lungo questa fascia costiera. Il fenomeno è legato a particolari condizioni ambientali e climatiche che favoriscono l’accumulo di materiale organico e microalghe in superficie, conferendo all’acqua una colorazione giallastra o marrone. Pur potendosi parlare di una forma di inquinamento di origine naturale, non si tratterebbe di un fenomeno pericoloso per la salute, né riconducibile a sversamenti fognari o ad altre forme di contaminazione di origine antropica. Gli enti preposti continuano comunque a monitorare la situazione per garantire la qualità delle acque e fornire aggiornamenti ai cittadini.







