Cresce la mobilitazione dei cittadini di Valcanneto contro il progetto di abbattimento degli alberi previsto all’interno del bosco della frazione. Sono già oltre duemila le adesioni raccolte tra la petizione cartacea e quella online: più di mille firme sono state sottoscritte nei banchetti allestiti davanti alle attività commerciali del quartiere, mentre altre mille sono state raccolte attraverso la piattaforma Change.org. Un risultato che testimonia la forte preoccupazione della comunità locale nei confronti dell’intervento previsto dall’amministrazione comunale e che nelle ultime settimane ha dato vita a un movimento di protesta sempre più partecipato. Al centro della contestazione c’è il Piano di Utilizzazione Forestale (Puf), sulla base del quale il Comune di Cerveteri ha programmato un intervento che prevede l’abbattimento di circa il 70% degli alberi presenti nel bosco di Valcanneto. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, la decisione sarebbe motivata dalle condizioni fitosanitarie della vegetazione: molte piante sarebbero ormai gravemente compromesse da patologie che non consentirebbero interventi di recupero, rendendo necessario un taglio finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica e alla successiva rigenerazione dell’area boschiva. Il progetto è già stato trasmesso agli enti competenti, tra cui Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio, mentre nelle scorse settimane si è svolto un tavolo di confronto tra amministrazione comunale, tecnici e rappresentanti del territorio per approfondire gli aspetti dell’intervento e valutare il percorso da seguire. Nonostante le spiegazioni fornite dal Comune, la scelta continua però a incontrare una forte opposizione da parte dei residenti, delle associazioni ambientaliste e del comitato “Gli Amici del Bosco di Valcanneto”, da anni impegnato nella tutela del principale polmone verde della frazione. Secondo i promotori della protesta, il bosco avrebbe avuto bisogno negli anni di interventi di manutenzione costanti, opere di messa in sicurezza e cure fitosanitarie in grado di preservare il patrimonio arboreo, richieste che, a loro dire, sarebbero rimaste inascoltate. Proprio per questo motivo il piano di abbattimento viene considerato dai cittadini una soluzione eccessivamente drastica, che rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile l’equilibrio ambientale dell’area e il suo valore naturalistico. La raccolta firme prosegue con l’obiettivo di chiedere all’amministrazione una revisione del progetto e l’individuazione di soluzioni alternative che consentano di salvaguardare il maggior numero possibile di alberi, conciliando le esigenze di sicurezza con la tutela del patrimonio boschivo. Il confronto tra Comune e cittadini resta quindi aperto e il futuro del bosco di Valcanneto si conferma uno dei temi più delicati e sentiti dell’attuale dibattito pubblico a Cerveteri.







