Un mese di rilevamenti per fotografare lo stato di salute del Tirreno e individuare la presenza di microplastiche, sostanze inquinanti e residui depositati nei fondali marini. Dal primo al 30 agosto le acque antistanti la costa romana, nel tratto compreso tra Fiumicino e Ostia, saranno interessate da una complessa campagna di monitoraggio ambientale coordinata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nell’ambito degli accordi con il Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo dell’operazione è analizzare con precisione la presenza e la distribuzione degli inquinanti nell’area marina interessata dall’influenza della foce del Tevere. A condurre le attività di ricerca sarà la motonave Astrea, unità specializzata iscritta nei registri del compartimento marittimo di Roma, sulla quale opereranno i tecnici incaricati dei campionamenti. Le indagini prevedono il prelievo di campioni della superficie dell’acqua attraverso le reti Manta, strumenti trascinati sulla linea di galleggiamento per circa trenta minuti durante ogni sessione, mantenendo una velocità di navigazione compresa tra due e tre nodi. Parallelamente verranno raccolti campioni di sedimento marino profondo attraverso carotatori box-core, utilizzati in una serie di stazioni individuate lungo specifiche aree di rilevamento. Il piano di monitoraggio seguirà direttrici radiali con origine dalla foce del Tevere, per analizzare la diffusione delle particelle in mare aperto. La griglia di campionamento comprenderà diverse distanze dalla costa, da mezzo miglio fino a 24 miglia nautiche, così da ricostruire la concentrazione e la dispersione delle microparticelle lungo il percorso di propagazione dell’estuario nel bacino tirrenico. Per garantire la sicurezza delle operazioni e tutelare la navigazione, la Capitaneria di Porto di Roma ha predisposto una specifica disciplina con apposita ordinanza firmata dal comandante del porto di Fiumicino. Durante le attività di ricerca la motonave Astrea sarà considerata un’unità con difficoltà di manovra e le altre imbarcazioni in transito dovranno procedere a velocità ridotta mantenendo una distanza di sicurezza non inferiore a mezzo miglio nautico, pari a oltre 800 metri dalla nave impegnata nei rilievi. La campagna rappresenta un’importante attività di monitoraggio per comprendere l’impatto delle pressioni ambientali sul tratto costiero romano e raccogliere dati utili alla tutela dell’ecosistema marino.







