Il virus West Nile è arrivato anche nella Tuscia. La conferma ufficiale del primo caso di contagio nel territorio viterbese è arrivata dal bollettino diffuso mercoledì scorso dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e dalla Regione Lazio. Con il caso di Viterbo salgono a 13 i contagi registrati complessivamente nel Lazio. Il bilancio comprende un caso nella provincia di Viterbo, tre nella città metropolitana di Roma e otto nella provincia di Latina, che si conferma l’area della regione maggiormente interessata dalla diffusione del virus. Proprio nel territorio pontino, all’inizio di luglio, era stato individuato il primo caso del Lazio. Si trattava di un uomo di 29 anni, ricoverato all’ospedale di Latina e successivamente dimesso dopo il miglioramento delle sue condizioni. Attualmente, nella provincia di Latina restano ricoverati due pazienti: un uomo di 40 anni residente a Priverno, le cui condizioni si sono aggravate dopo alcuni giorni trascorsi a casa, e un 80enne di Cisterna di Latina, affetto da una grave patologia cronica. L’individuazione del primo caso nella Tuscia conferma l’estensione della circolazione del virus anche nel Viterbese, mentre le autorità sanitarie continuano il monitoraggio epidemiologico e le attività di sorveglianza sul territorio.







