giovedì, Agosto 6, 2026

rdea, allarme acqua: Acea chiede alla Regione più prelievi dal Pertuso, la crisi idrica diventa strutturale

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La crisi idrica che coinvolge Ardea, Pomezia e l’intero quadrante sud della provincia di Roma torna al centro dell’attenzione dopo la richiesta formale presentata da Acea alla Regione Lazio per aumentare il prelievo di acqua dalle sorgenti del Pertuso. La società ha chiesto un incremento del 41,7 per cento della portata autorizzata, pari a 150 litri al secondo aggiuntivi disponibili in modo continuativo, ventiquattro ore su ventiquattro. Una richiesta che conferma, per il secondo anno consecutivo, come la difficoltà di approvvigionamento idrico non possa più essere considerata soltanto un problema legato ai mesi estivi, ma rappresenti una criticità ormai strutturale per un territorio sempre più esposto alla riduzione delle risorse disponibili. L’area dei Castelli Romani e del litorale sud romano, nella quale rientrano anche Ardea e Pomezia, è infatti sottoposta dal 2009 a misure straordinarie per fronteggiare la crisi delle falde acquifere, con limitazioni che prevedono il divieto di realizzare nuovi pozzi o modificare quelli già esistenti. La richiesta avanzata da Acea si inserisce quindi in un contesto di forte pressione sulle risorse idriche locali, dove il progressivo abbassamento dei livelli delle falde e l’aumento dei consumi rendono sempre più complessa la gestione del servizio. L’obiettivo dell’aumento dei prelievi dal Pertuso sarebbe quello di garantire maggiore disponibilità d’acqua e continuità nell’erogazione, soprattutto nei periodi caratterizzati da maggiore domanda e condizioni climatiche più critiche. Per Ardea, territorio che negli ultimi anni ha registrato una significativa crescita della popolazione residente e delle esigenze dei cittadini, la questione assume un rilievo particolare, considerando l’importanza di assicurare un servizio idrico stabile ed efficiente. La decisione finale spetterà ora alla Regione Lazio, chiamata a valutare la richiesta nell’ambito delle autorizzazioni previste e del delicato equilibrio tra necessità di approvvigionamento e tutela delle risorse naturali.

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