venerdì, Agosto 7, 2026

Ladispoli, allarme alla Palude di Torre Flavia: sospetti episodi di bracconaggio nell’area protetta

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Un fischio nel silenzio della palude, il richiamo dei volatili che si avvicinano e poi una scena che ha suscitato paura e indignazione tra cittadini e frequentatori dell’area protetta. È quanto sarebbe accaduto alla Palude di Torre Flavia, il monumento naturale che si estende tra i territori di Ladispoli e Cerveteri, dove alcuni testimoni avrebbero assistito a un presunto episodio di bracconaggio ai danni degli uccelli presenti nella riserva. Secondo le testimonianze raccolte, la dinamica sarebbe caratterizzata dall’utilizzo di richiami acustici artificiali capaci di riprodurre il verso dei volatili, strumenti utilizzati per attirare gli animali verso la riva e avvicinarli alla persona che li avrebbe poi catturati illegalmente. La scena descritta dai presenti sarebbe stata particolarmente inquietante: dopo il richiamo, alcuni esemplari di anatra si sarebbero avvicinati senza timore, per poi essere rapidamente prelevati e sistemati all’interno di grossi sacchi della spazzatura. Al centro delle segnalazioni ci sarebbe un uomo di circa cinquant’anni, che secondo diversi frequentatori della palude sarebbe stato notato più volte aggirarsi lungo i percorsi e i margini della riserva con atteggiamento sospetto e con dispositivi utilizzati per richiamare gli animali. Le testimonianze, ancora da verificare attraverso gli eventuali accertamenti delle autorità competenti, hanno fatto scattare l’allarme tra chi frequenta abitualmente la zona e tra coloro che da anni si impegnano nella tutela di un ambiente considerato di grande valore naturalistico. La Palude di Torre Flavia rappresenta infatti un habitat fondamentale per numerose specie di uccelli migratori e stanziali, oltre a essere un punto di riferimento per attività di osservazione e sensibilizzazione ambientale. Eventuali episodi di cattura illegale rischierebbero quindi di compromettere gli equilibri di un ecosistema particolarmente delicato. Ora l’attenzione è rivolta alle verifiche necessarie per chiarire quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. I frequentatori della riserva chiedono maggiore vigilanza e controlli più intensi per proteggere un patrimonio ambientale che costituisce una delle eccellenze naturalistiche del litorale nord romano.

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