lunedì, Agosto 10, 2026

Emergenza sangue, appello ai cittadini: carenza per i gruppi 0+ e 0-. Anche Ladispoli chiamata a donare

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È un appello urgente quello rivolto ai cittadini dal Gruppo Donatori Sangue “Francesco Olgiati” ODV, che opera presso il Centro Trasfusionale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Attraverso i propri canali social, l’associazione ha rilanciato la richiesta della Direzione Sanitaria del Policlinico, segnalando una significativa carenza di sangue che interessa in particolare i gruppi 0 positivo e 0 negativo. Una situazione che, soprattutto nel periodo estivo, può diventare particolarmente delicata per l’intero sistema sanitario, quando l’aumento degli spostamenti, delle presenze sul territorio e delle emergenze si accompagna spesso a una riduzione delle donazioni. Il messaggio è rivolto anche ai cittadini di Ladispoli e del comprensorio, chiamati a trasformare la disponibilità personale in un gesto concreto di solidarietà. Il sangue non può essere prodotto artificialmente e le scorte dipendono quotidianamente dalla generosità dei donatori: ogni donazione può contribuire a garantire le necessarie riserve per interventi chirurgici, emergenze, terapie e assistenza ai pazienti che necessitano di trasfusioni. Particolare attenzione viene quindi rivolta ai possessori dei gruppi 0+ e 0-, indicati tra quelli maggiormente richiesti in questa fase. L’appello del Gruppo “Francesco Olgiati” arriva in un momento nel quale la disponibilità delle scorte rappresenta un elemento essenziale per assicurare la piena operatività delle strutture sanitarie. Per chi è già donatore, l’invito è a verificare la possibilità di effettuare una nuova donazione secondo gli intervalli previsti; per chi non ha mai donato, può invece rappresentare l’occasione per informarsi sui requisiti e sulle modalità di accesso al servizio trasfusionale. Dietro i numeri delle scorte, infatti, ci sono persone e situazioni concrete: pazienti che devono affrontare un intervento, persone coinvolte in incidenti, malati sottoposti a terapie e tanti altri casi nei quali la disponibilità di sangue può diventare determinante. Da qui la richiesta di non ignorare l’emergenza e di contribuire, per quanto possibile, a mantenere adeguate le riserve. Anche una singola donazione, soprattutto quando la necessità è elevata, può diventare parte di una catena di solidarietà capace di coinvolgere famiglie, associazioni, gruppi di volontariato e intere comunità. Per Ladispoli e per il territorio circostante, l’appello rappresenta dunque un invito alla partecipazione e alla responsabilità collettiva: in un momento di carenza, la donazione di sangue torna a essere una delle forme più immediate e concrete di aiuto verso chi sta affrontando una situazione di fragilità.

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