giovedì, Agosto 13, 2026

Cerveteri, recupero della TariP: nel 2025 recuperati 200mila euro, la lotta all’evasione frena gli aumenti

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Recuperare la Tarip non pagata, oppure versata in misura inferiore rispetto a quanto dovuto, per contenere l’impatto degli aumenti sulle tariffe. È questa la strategia portata avanti dal Comune di Cerveteri, dove il lavoro congiunto degli uffici Ambiente e Tributi sta consentendo di ampliare la platea dei contribuenti effettivamente chiamati a sostenere i costi del servizio di gestione dei rifiuti. Nel 2025 l’attività di recupero ha permesso di riportare nelle casse comunali circa 200mila euro, una cifra significativa che ha contribuito a contenere gli aumenti della Tarip per l’anno successivo. Anche nel 2026 il lavoro degli uffici prosegue con lo stesso ritmo e, secondo le prospettive dell’amministrazione, il risultato potrebbe essere persino superiore a quello raggiunto lo scorso anno. Un’azione che non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma che punta anche a garantire maggiore equità tra i cittadini. L’obiettivo è infatti fare in modo che il costo complessivo del servizio venga distribuito tra tutti coloro che sono effettivamente tenuti al pagamento, evitando che le somme non versate da alcuni contribuenti finiscano indirettamente per gravare su chi è regolare con i propri obblighi. A spiegare il percorso intrapreso dall’amministrazione è l’assessore Alessandro Gnazi, che sottolinea l’importanza di un allargamento stabile della platea dei contribuenti. Più persone correttamente inserite nel sistema TariP significano infatti una base contributiva più ampia sulla quale distribuire i costi del servizio, con possibili effetti positivi anche sull’andamento delle tariffe. La lotta all’evasione assume inoltre una valenza che va oltre il semplice recupero delle somme. L’attività di controllo può infatti contribuire a migliorare la conoscenza del territorio e delle utenze presenti, favorendo una gestione più precisa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un aspetto particolarmente importante in una città caratterizzata da una presenza significativa di seconde case e da una popolazione che può variare sensibilmente nei diversi periodi dell’anno. Ma c’è anche un altro fronte sul quale l’amministrazione punta a ottenere effetti positivi: quello dell’abbandono dei rifiuti. Ampliare e rendere più accurata la platea degli utenti, secondo la linea indicata dall’assessorato, significa infatti anche intervenire sulle dinamiche che accompagnano il fenomeno dell’abbandono illecito, rafforzando il principio secondo cui tutti devono contribuire alla gestione del servizio e rispettarne le regole. Il recupero della Tarip diventa così parte di una strategia più ampia, nella quale controllo, equità e tutela dell’ambiente procedono insieme. Il dato dei circa 200mila euro recuperati nel 2025 rappresenta il punto di partenza, mentre per il 2026 l’amministrazione guarda alla possibilità di raggiungere una cifra ancora più consistente. L’obiettivo finale resta quello di costruire un sistema più equilibrato, nel quale l’ampliamento della platea dei contribuenti possa tradursi nel tempo in una maggiore sostenibilità economica del servizio e, possibilmente, in una pressione più contenuta sulle tariffe pagate dai cittadini.

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