La mattina tra i campi agricoli, il pomeriggio sul terreno dello stadio Galli a guidare la preparazione atletica del Cerveteri. È un’estate intensa quella di Antonio Orlandi, ex podista professionista e figura ormai centrale nello staff tecnico verdeazzurro. Per lui il calcio non rappresenta un lavoro, ma una passione autentica che porta avanti con entusiasmo e dedizione, mettendo a disposizione della squadra esperienza, competenze e una conoscenza approfondita della preparazione fisica. Durante le sedute di allenamento è tra i più attivi sul campo: fischietto in bocca, cronometro alla mano e occhi sempre puntati sui giocatori. È lui a dettare i ritmi, a seguire gli esercizi atletici e a monitorare la condizione fisica della rosa, valutando progressi, carichi di lavoro e margini di miglioramento di ogni singolo atleta. Un ruolo fondamentale in questa fase della stagione, quando il lavoro svolto durante la preparazione può fare la differenza nei mesi successivi. Orlandi vive il suo impegno con il Cerveteri come una vera missione sportiva e non nasconde il legame speciale che lo unisce alla squadra della sua città. «Il mio obiettivo è far crescere i meno forti, ed è questa la soddisfazione più grande. Lo faccio per passione. Rinuncio anche alle vacanze pur di stare con la squadra», racconta. Parole che testimoniano un attaccamento profondo ai colori verdeazzurri e la volontà di contribuire concretamente alla crescita del gruppo. La preparazione procede a ritmi intensi sotto il sole estivo e, nonostante la fatica, il clima all’interno dello spogliatoio appare positivo. «Lavoriamo tanto, ci impegniamo e, quando finiscono gli allenamenti, una birra e due risate non guastano mai. Con questo gruppo, anche se è ancora presto, si è creato un feeling bello e sincero», spiega Orlandi, evidenziando l’armonia che si sta sviluppando tra i giocatori e lo staff tecnico. Un aspetto che potrebbe rivelarsi importante nel corso della stagione. Ottimo anche il rapporto con il tecnico Fabio Ranieri, con il quale il preparatore atletico condivide idee e metodi di lavoro. «Ranieri lo conoscevo già, andiamo d’accordo su tutto, mi ascolta e ci confrontiamo continuamente», sottolinea. Una collaborazione che permette di programmare il lavoro in maniera coordinata, con l’obiettivo di presentare una squadra pronta sia dal punto di vista fisico che mentale all’inizio del campionato. Lo sguardo è già rivolto alle prossime settimane. «Spero che per i primi di settembre siano tutti in forma: voglio portarli a una condizione atletica perfetta», conclude Orlandi. Un obiettivo ambizioso che rispecchia la determinazione di chi, pur non essendo sotto i riflettori, rappresenta una delle colonne portanti del nuovo Cerveteri e lavora ogni giorno per mettere i giocatori nelle condizioni migliori per affrontare la stagione.







