Una nuova bocca eruttiva si è aperta sull’Etna alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra monte Simone, ad una quota di circa 2.090 metri. È la stessa area dove in precedenza si era aperta un’altra frattura, ma una quota leggermente più bassa, a circa 1.900 metri. Lo rende noto l’Ingv che ha personale sul posto per eseguire i rilievi. Il tremore vulcanico si è mantenuto su livelli elevati, pur rimanendo nella parte inferiore della fascia. L’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia ha reso noto che a Linguaglossa, comune etneo, è stato registrato un sisma di magnitudo 3.9. L’epicentro si trova a 7 km dal centro abitato. Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione. Ci sarebbero danni auna strada, ma nessun ferito. Nel frattempo la SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha comunicato che, “a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3 dello scalo”. Sono ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania a partire dalle 14. La società nella nota invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
Etna, ripristinate le attività di volo all’aeroporto di Catania. Terremoto a Linguaglossa
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