lunedì, Agosto 17, 2026

Iran, il capo dell’esercito: “30.000 dollari per ogni militare Usa catturato o ucciso”

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Nuove tensioni tra Teheran e Washington dopo le dichiarazioni attribuite al comandante in capo dell’esercito iraniano, Amir Hatami, secondo cui qualsiasi cittadino iraniano che riuscisse a catturare o uccidere un militare statunitense riceverebbe una ricompensa di 30mila dollari. La notizia è stata riportata da Iran International, testata con sede a Londra vicina all’opposizione iraniana, e ha immediatamente suscitato reazioni e preoccupazioni a livello internazionale per il possibile impatto sulle già delicate relazioni tra i due Paesi. Secondo quanto riferito dal media, Hatami avrebbe sostenuto che le somme necessarie per finanziare le ricompense verrebbero raccolte dal “popolo iraniano”, presentando l’iniziativa come una risposta alla contrapposizione con gli Stati Uniti. Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto caratterizzato da anni di tensioni diplomatiche, militari e strategiche tra Teheran e Washington, aggravate dalle crisi regionali in Medio Oriente e dalle dispute sul programma nucleare iraniano. Non si tratta della prima volta che esponenti della Repubblica islamica avanzano proposte o dichiarazioni riguardanti ricompense nei confronti di figure statunitensi. Negli ultimi anni diversi funzionari e personalità vicine agli ambienti più radicali del Paese hanno infatti evocato iniziative analoghe nei confronti del presidente americano Donald Trump, ritenuto da Teheran responsabile della decisione che portò all’uccisione del generale Qassem Soleimani nel gennaio del 2020 durante un raid statunitense a Baghdad. Tra gli episodi più recenti figura quello del 15 maggio scorso, quando Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Parlamento iraniano, annunciò la presentazione di un disegno di legge che prevedeva una ricompensa di 50 milioni di euro per l’assassinio di Trump. Dichiarazioni che avevano già alimentato polemiche e attirato l’attenzione delle cancellerie occidentali. Le affermazioni attribuite ad Hatami rischiano ora di inasprire ulteriormente il clima tra Iran e Stati Uniti in una fase già segnata da forte instabilità geopolitica. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione statunitense in merito alle ultime dichiarazioni riportate da Iran International, ma il caso è destinato ad accendere nuovamente il confronto internazionale sulla sicurezza regionale e sul crescente livello dello scontro verbale tra le due potenze.

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