Non solo la manutenzione si è fermata a metà, ma il passare delle settimane ha trasformato quello che inizialmente poteva sembrare un problema di decoro in una vera e propria emergenza urbana. A circa un mese dai primi annunci e dagli interventi di diserbo chimico, la situazione lungo diverse strade di Ladispoli non sembra aver registrato miglioramenti, con via Napoli a rappresentare uno degli esempi più evidenti. Le sterpaglie, ormai secche dopo settimane trascorse sotto il sole della piena estate, sono ancora presenti ai margini della carreggiata e delle aree interessate dagli interventi, lasciate sul posto dopo il passaggio dell’azienda incaricata. Il risultato è un quadro di degrado che continua a essere sotto gli occhi di residenti e automobilisti, mentre l’erba secca accumulata rischia di trasformarsi anche in un problema sul fronte della sicurezza, soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e vegetazione completamente disseccata. L’intervento di manutenzione, avviato con il diserbo, avrebbe dovuto essere completato con la successiva rimozione dei residui, ma proprio questa seconda fase sembra essere rimasta indietro. A distanza di settimane, infatti, le sterpaglie continuano a occupare gli stessi spazi, dando l’impressione di un lavoro rimasto incompiuto. Una situazione che riaccende le proteste dei cittadini e pone interrogativi sulla programmazione e sul controllo delle attività di manutenzione del verde pubblico. Il problema non riguarda quindi soltanto l’aspetto estetico delle strade, ma anche la necessità di garantire condizioni adeguate di pulizia e sicurezza in una città che durante l’estate vede aumentare sensibilmente la presenza di residenti e turisti.
Ladispoli, il diserbo si ferma a metà: sterpaglie abbandonate e strade sempre più nel degrado
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