Il passaggio decisivo nella vicenda dei 42 alloggi di edilizia residenziale pubblica ancora formalmente intestati al Comune di Pomezia risale al 6 maggio 1970, quando una legge dispose il distacco della frazione di Ardea dal territorio pometino e la sua costituzione in Comune autonomo. La nuova delimitazione territoriale venne successivamente recepita dal decreto del Presidente della Repubblica del gennaio 1971, completando il percorso amministrativo che portò alla nascita dell’attuale Comune di Ardea. Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto pubblicato all’Albo pretorio, con il trasferimento territoriale anche gli immobili ricadenti nelle aree passate sotto la competenza del nuovo ente avrebbero dovuto seguire il trasferimento delle relative competenze e del patrimonio. Nel corso dei decenni, tuttavia, le intestazioni catastali e quelle riportate nei registri immobiliari non sarebbero state aggiornate integralmente, lasciando una situazione formalmente non allineata alla realtà patrimoniale. Il risultato è che 42 appartamenti oggi situati nel territorio comunale di Ardea continuano a comparire nei registri come beni riconducibili al Comune di Pomezia, nonostante la titolarità sia stata ricondotta all’ente ardeatino. Una situazione che, peraltro, era già stata oggetto di una ricostruzione amministrativa nel 2008, quando il Consiglio comunale di Ardea aveva esaminato la documentazione catastale e la posizione degli immobili. Attraverso una specifica deliberazione, l’amministrazione aveva preso atto degli elementi documentali disponibili e riconosciuto che gli alloggi presenti nel territorio comunale di Ardea, ma ancora formalmente intestati a Pomezia, dovevano essere considerati di proprietà del Comune di Ardea. La vicenda torna ora al centro dell’attenzione proprio per la necessità di tradurre quel riconoscimento amministrativo in un definitivo allineamento delle intestazioni presenti nei registri pubblici. L’obiettivo è chiudere una partita documentale aperta da decenni e rendere pienamente coerenti gli atti catastali e immobiliari con la situazione patrimoniale riconosciuta dall’amministrazione comunale. Un passaggio necessario anche per garantire una gestione più ordinata dei 42 alloggi e consentire al Comune di Ardea di procedere con tutti gli adempimenti connessi al proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica.







