Un’estate finora positiva sul fronte della sicurezza balneare a Ladispoli, con condizioni del mare generalmente favorevoli e una macchina dei soccorsi che ha dimostrato di essere pronta a intervenire nelle situazioni di difficoltà. Sulle spiagge ladispolane, almeno fino a questo momento, il bilancio della stagione può dunque considerarsi positivo, grazie alla presenza coordinata dei diversi soggetti impegnati quotidianamente nella tutela di bagnanti e frequentatori del litorale. A fare il punto è Enzo Freddi, presidente della Protezione Civile Dolphin, realtà che affianca la Capitaneria di Porto e gli altri enti coinvolti nel progetto “Spiagge Sicure”, promosso dall’amministrazione comunale. «Per fortuna quest’anno abbiamo avuto solo quattro, cinque giornate di mare mosso», ha spiegato Freddi, sottolineando come proprio le condizioni favorevoli del mare abbiano contribuito a contenere il numero delle situazioni di emergenza. Ma dietro questo risultato c’è anche un sistema di prevenzione e intervento che negli anni ha affinato procedure e tecniche di soccorso lungo la costa, garantendo una presenza costante nei punti maggiormente frequentati. Un ruolo importante è svolto dai torrini di salvamento, presidi fondamentali per monitorare il tratto di arenile e intervenire rapidamente quando necessario, ai quali si aggiunge l’attività quotidiana dei volontari della Protezione civile e degli uomini della Capitaneria di Porto. Dall’inizio della stagione estiva sono stati complessivamente circa quindici gli interventi effettuati in spiaggia, un numero contenuto rispetto alla mole di presenze che caratterizza il litorale durante i mesi estivi. Gli episodi hanno riguardato situazioni differenti: dai malori accusati dai bagnanti alle imbarcazioni rimaste in avaria, fino ai veri e propri interventi di salvataggio in mare. Proprio questi ultimi rappresentano naturalmente le situazioni che richiedono maggiore rapidità e coordinamento, soprattutto quando le condizioni del mare peggiorano e viene esposta la bandiera rossa. In quei frangenti la prudenza dei bagnanti diventa determinante e il rispetto delle indicazioni degli addetti alla sicurezza può fare la differenza. Il bilancio tracciato dalla Protezione civile evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra i diversi soggetti che operano sul litorale. La sicurezza in spiaggia, infatti, non dipende soltanto dalla capacità di intervenire dopo un incidente, ma soprattutto dalla prevenzione, dal monitoraggio costante delle condizioni del mare e dalla possibilità di raggiungere rapidamente chi si trova in difficoltà. A Ladispoli il progetto “Spiagge Sicure” ha puntato proprio su questo modello, mettendo in campo una rete di presidi e professionalità durante una stagione caratterizzata, almeno finora, da un numero limitato di giornate critiche. Il messaggio che arriva dal bilancio di queste settimane è quindi duplice: da una parte la soddisfazione per una stagione che non ha fatto registrare particolari emergenze, dall’altra la necessità di non abbassare mai la guardia. Anche un mare apparentemente tranquillo può nascondere insidie e proprio per questo la presenza dei soccorritori resta fondamentale fino alla conclusione della stagione balneare. Per ora, però, la promozione arriva per tutti: soccorritori, volontari, operatori e soprattutto bagnanti, chiamati a rispettare le regole e a prestare attenzione alle indicazioni di chi ogni giorno presidia la costa. Un lavoro spesso silenzioso, ma essenziale, che contribuisce a rendere più sicure le spiagge di Ladispoli e a permettere a residenti e turisti di vivere l’estate con maggiore tranquillità.
Ladispoli, estate senza emergenze: sulle spiagge funziona la macchina dei soccorsi
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