Massimo Troisi è stato uno dei più importanti attori del nostro cinema, straordinario erede di figure come Eduardo De Filippo e Totò e di una tradizione partenopea che ha saputo rivoluzionare grazie alla sua personalissima voce. La Casa del Cinema celebra la sua memoria con un ciclo di sei titoli con la proiezione di Pensavo fosse amore… invece era un calesse. L’ultimo film diretto da Troisi è probabilmente anche il suo più amaro: il regista-interprete racconta l’amore come un territorio minato, fatto di incertezze, paure e desideri che si contraddicono da soli. Stasera avrà luogo Scusate il ritardo, uno dei vertici della poetica di Troisi che sviluppa una riflessione non banale sull’incapacità di comunicare, la paura dei sentimenti e la difficoltà di diventare grandi. Domenica 23 agosto sarà la volta de Le vie del signore sono finite con Troisi che firma il suo film più ambizioso e forse più sottovalutato celando, dietro la patina della commedia, una riflessione sul legame tra mente e corpo, sulla memoria e sulle ferite emotive che non smettono di sanguinare. Venerdì 28 agosto, il pubblico potrà assistere a Non ci resta che piangere, successo straordinario che rilegge la storia in chiave satirica e comico-grottesca: la complicità tra Roberto Benigni e Massimo Troisi è da leggenda, memorabili le battute e gli omaggi alla grande commedia all’italiana. Il programma si chiuderà venerdì 4 settembre con Ricomincio da tre: nel suo esordio alla regia, Troisi ottiene incassi record e si aggiudica numerosi riconoscimenti, fra cui i David di Donatello per il Miglior film e il Miglior attore.







