La controversia tra il Comune di Ardea e la società D&D S.r.l. Outdoor Advertising entra nel merito della durata del rapporto e degli impegni che, secondo l’azienda, sarebbero stati assunti dall’amministrazione negli anni passati. Tra le richieste contenute nell’azione giudiziaria figura infatti anche il riconoscimento di una proroga di sette anni del rapporto contrattuale. La società sostiene che tale possibilità sarebbe stata già riconosciuta dal Comune nell’ambito degli accordi raggiunti nel 2019 e chiede ora che quell’intesa venga concretamente attuata. Nel dettaglio, D&D sollecita l’amministrazione ad adottare gli atti necessari per dare seguito agli accordi, comprese le eventuali autorizzazioni e i provvedimenti indispensabili per consentire l’installazione degli impianti pubblicitari previsti, qualora sotto il profilo amministrativo e normativo ciò risulti ancora possibile. Il punto assume particolare rilievo perché la disputa non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma investe direttamente la ricostruzione del rapporto tra gli accordi sottoscritti negli anni e gli atti amministrativi che, secondo la società, non sarebbero stati portati a compimento. La richiesta della proroga rappresenta quindi uno degli elementi centrali del contenzioso e potrebbe spingere il Tribunale civile di Velletri a esaminare nel dettaglio il contenuto degli accordi del 2019, il loro effettivo valore e gli eventuali obblighi conseguenti per l’amministrazione comunale. Sullo sfondo resta una vicenda iniziata con il contratto del 2009 e sviluppatasi attraverso anni di interlocuzioni, atti amministrativi e tentativi di definire la gestione degli impianti pubblicitari sul territorio di Ardea. Ora la parola passa al giudice, chiamato a stabilire se le richieste avanzate dalla società trovino fondamento negli accordi e negli atti prodotti e quali conseguenze possano derivare dall’eventuale accertamento delle responsabilità contestate al Comune.








