I segnali che arrivano dall’economia del Lazio sono incoraggianti, ma sul sistema produttivo continuano a pesare le incognite legate allo scenario internazionale. È questa la lettura di Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, che in un’intervista al Corriere della Sera ha commentato i dati Svimez relativi all’andamento economico della regione. «Se confermati, i dati dello Svimez sull’economia del Lazio dimostrerebbero che il grande lavoro fatto negli ultimi due anni sta producendo importanti risultati», ha spiegato Biazzo, sottolineando però come il quadro resti condizionato dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni commerciali. In particolare, secondo il presidente di Unindustria, i dazi statunitensi rappresentano un elemento di ulteriore preoccupazione per le imprese, in un contesto internazionale già caratterizzato da instabilità e difficoltà nel programmare gli investimenti. Per il tessuto produttivo laziale si apre quindi una fase nella quale sarà necessario consolidare i risultati raggiunti e, allo stesso tempo, affrontare le nuove sfide provenienti dai mercati internazionali. Il quadro delineato da Biazzo evidenzia così una situazione a doppia velocità: da una parte i progressi ottenuti dall’economia regionale grazie al lavoro svolto negli ultimi anni, dall’altra le incognite legate a una congiuntura globale sulla quale imprese e istituzioni hanno margini di controllo limitati. Anche per il territorio di Fiumicino, strettamente legato alle dinamiche economiche regionali e alla presenza di importanti infrastrutture e attività produttive, l’andamento del Lazio rappresenta un indicatore significativo per le prospettive dei prossimi mesi.






